Retesalute, i sindacati: “Salvaguardare continuità aziendale e dipendenti”

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La sede a Novate di Retesalute

MERATE – Una nota congiunta firmata da Teresa Elmo, Enzo Cerri e Italo Bonacina per le Segreterie Cgil, Cisl e Uil Fpl del Lario in vista dell’assemblea dei soci di Retesalute convocata per il 14 aprile con all’ordine del giorno la messa in liquidazione dell’azienda speciale attiva nell’ambito dei servizi alla persona.

Un appuntamento già fissato in agenda per tutti i Comuni soci che allo stato attuale non è però più certo visto che l’amministrazione comunale di Olgiate ha chiesto, tramite il sindaco Giovanni Battista Bernocco, di rinviare la riunione per aspettare l’esito del parere richiesto alla Corte dei Conti su un’interpretazione normativa.  Un richiesta di stop su cui non sono arrivate ancora decisioni ufficiali da parte del Cda e del presidente dell’assemblea dei soci, il sindaco di Merate Massimo Panzeri, ma che ha già comportato il rinvio del consiglio comunale fissato per ieri, mercoledì, a Cernusco con all’ordine del giorno proprio la questione della  messa in liquidazione di Retesalute.

In vista della comunque possibile messa in liquidazione dell’azienda speciale i sindacati hanno diramato un comunicato chiedendo la salvaguardia della continuità aziendale e del personale in servizio a Retesalute.

Di seguito il comunicato.

A pochi giorni di distanza dall’Assemblea di Retesalute, programmata per il 14 aprile p.v., in cui i Comuni Soci, ormai accertata la passività registrata nei bilanci aziendali dal 2015 al 2019, ne decreteranno lo scioglimento, tra i tanti dubbi emerge un’unica certezza condivisa
unitariamente dalle scriventi Organizzazioni Sindacali: qualunque strada si intenda perseguire nell’intraprendere il percorso conseguente allo scioglimento aziendale, dovrà garantire la continuità dei servizi erogati sino ad oggi da Retesalute sul Meratese, oltre che sul Casatese e sull’Oggionese, mantenendo gli attuali livelli qualitativi e quantitativi, in termini di risorse umane impiegate.
Nessun amministrativo, nessuno psicologo, nessun assistente sociale, nessun educatore e
nessun OSS dovrà essere messo in discussione nelle scelte operate dai Comuni Soci per il
prossimo futuro.
Accompagneremo i lavoratori, passo dopo passo, nei progetti futuri che coinvolgeranno
l’azienda, sostenendone il ruolo fondamentale e la professionalità acquisita da ciascuno a
supporto dei soggetti più fragili.
Questo è quanto abbiamo ribadito nell’incontro tenutosi nei giorni scorsi con una
rappresentanza del CDA di Retesalute, che, di fronte all’ipotesi sempre più concreta della
messa in liquidazione dell’azienda, per voce del proprio Presidente, Avv. Alessandra Colombo, guarda al futuro con fiducia, partendo da due dati oggettivi:
– Retesalute ha chiuso il Bilancio 2020 in attivo e anche il 2021 sta procedendo in
positivo;
– i Comuni Soci hanno accantonato nei propri bilanci le somme che occorrono per
garantire il ripianamento del debito accumulato negli anni.
Non sappiamo ancora se il percorso di liquidazione si accompagnerà alla nomina di un
liquidatore o di un collegio liquidatori, ma ciò che ci sentiamo di rimarcare in questo difficile
momento è l’ennesima conferma della nostra fiducia per il modello che Retesalute ha
rappresentato in tutti questi anni, con una gestione associata dei servizi alla persona e alla
famiglia che ne ha scongiurato la privatizzazione, attraverso la gestione pubblica dei medesimi servizi.
È necessario agire rapidamente, dare continuità alle azioni già in atto, portare
definitivamente Retesalute fuori dalle difficoltà.
Bisogna programmare attraverso un piano strategico aziendale interventi organizzativi
volti al miglioramento dei servizi aziendali, anche attraverso una concreta
valorizzazione del personale.
Certi che questo concetto debba rappresentare il punto di partenza da cui avviare ogni altro
ragionamento, che accompagnerà il processo di “riorganizzazione” conseguente allo
scioglimento di Retesalute, seguiremo da vicino le evoluzioni conseguenti a quanto deliberato dall’Assemblea del 14 aprile p.v., pronti a mettere in atto ogni azione che possa intervenire a tutela dei lavoratori coinvolti, qualora il percorso intrapreso possa mettere in discussione la continuità occupazionale e contrattuale.

Per le Segreterie FP CGIL LECCO, CISL FP MBL e UIL FPL DEL LARIO
Teresa Elmo, Enzo Cerri e Italo Bonacina