Sviluppo del 5G: approvato accordo tra Regione, Mise e Technoprobe

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La società con sede a Cernusco ha presentato al Mise una proposta di innovazione nel campo del 5G

Il progetto, dal costo superiore ai 12 milioni di euro, vede coinvolti anche la Regione e il Ministero dell’Economia

CERNUSCO LOMBARDONE – Via libera nella seduta odierna della Giunta regionale all’accordo con la società Technoprobe spa per un progetto inerente lo sviluppo del 5G. La società cernuschese ha presentato, al Ministero dello sviluppo economico (Mise), una proposta progettuale denominata “Terabit era: Studio e sviluppo di nuove interfacce di test per microchip dedicati al mercato 5G, AI e IOT”, da realizzare presso il sito di Cernusco Lombardone in provincia di Lecco. Il progetto di innovazione ha come obiettivo la realizzazione di una nuova famiglia di interfacce per sistemi di test, per microchip di nuova generazione, ovvero microchip per il settore del 5G, per applicazioni relative a sistemi di Intelligenza Artificiale e per il settore IOT.

Soddisfatto l’assessore regionale

Oggi, martedì, l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha sottoposto all’attenzione dei colleghi della Giunta regionale il progetto che verrà cofinanziato anche dal Pirellone per un importo pari a 377.512 euro. Il ministero dell’Economia stanzierà invece 2.894.263 euro a fronte di un progetto dal costo complessivo di 12.583.750 euro. “Questi accordi – spiega l’assessore Alessandro Mattinzoli – sono importanti perché sostenere le imprese nella ricerca significa promuovere l’innovazione, quindi il futuro. In questo modo favoriamo la crescita economica e occupazionale delle nostre province, rendendoli attrattivi e competitivi”.

Il plauso del sottosegretario Antonio Rossi

“Questo territorio – ha ricordato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, il lecchese Antonio Rossi, subito dopo l’approvazione dell’atto – è ricco di realtà di eccellenza in vari campi, riconosciute sia a livello nazionale sia internazionale Questo finanziamento, concesso per lo sviluppo di nuove interfacce di test per microchip, permetterà di valorizzare ulteriormente le competenze locali nel settore dell’alta tecnologica, dalle comunicazioni 5G all’intelligenza artificiale. Oltre a contribuire a rafforzare la ricerca in Technoprobe, sono sicuro che si trasformerà in un vero e proprio volano per l’economia dell’area, con risvolti positivi anche in ambito occupazionale”.