Santa Maria Hoè. La Candy è cinese, il sindaco pensa alla riqualifica

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Lo stabilimento a Santa Maria hoé
Il sito Candy Bessel di Santa Maria Hoè

 

SANTA MARIA HOE’ – “E’ andato tutto come pensavo, ora voglio una svolta urbanistica per i grandi fabbricati che si trovano a Santa Maia Hoè”. Così il sindaco Efrem Brambilla circa la recente notizia della cessione di Candy elettrodomestici, storico marchio italiano, al gruppo cinese Qindao Hayer. La vendita si è conclusa ieri, venerdì, per 475 mila euro e ora il primo cittadino guarda al progetto di sviluppo del sito Candy Bessel di Santa Maria Hoè, chiuso dal 2012.

Il sindaco Efrem Brambilla

Stiamo organizzando una variante al Pgt proprio perché immaginavo quanto successo – ha dichiarato riferendosi alla vendita di Candy – nel paese, comunque, stanno emergendo altre necessità per altre trasformazioni. Ora avremo sul tavolo gli strumenti urbanistici necessari per pianificare con la nuova società uno sviluppo significativo del comparto”.

Per il momento, come spiegato, la pianificazione prevede una destinazione mista: terziario, commerciale o produttiva e residenziale. “Nello specifico il progetto è finalizzato ad offrire una tipologia abitativa assente nel territorio della Valletta con lo scopo di incentivare la permanenza sul territorio dei cittadini di giovane età, spesso in difficoltà al momento dell’acquisto della prima casa. Contemporaneamente si ritiene necessario il mantenimento di parte del tessuto produttivo occupato oggi da Bessel/Candy, con lo scopo di incentivare l’apertura di nuove attività lavorative”.

“Per l’ambito posto a sud della Strada Provinciale 58, è prevista la realizzazione di spazi per piccole attività artigianali o di servizio, sempre volte a soddisfare una domanda inevasa sul territorio, offrendo spazi utili allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali legate al mondo giovanile – ha fatto sapere Brambilla – il progetto riqualifica un ambito produttivo in fase di dismissione, completa il comparto residenziale posto a nord della strada Statale 58 conformandosi come la naturale prosecuzione del vecchio nucleo esistente”.

Il sindaco ha le idee molto chiare: “La scelta della quota minima del 50% di edilizia convenzionata (pari a circa 4.500 metri cubi) ha un evidente risvolto sociale. All’interno del comparto produttivo deve essere ricavato uno spazio per Startup da cedere all’Amministrazione Comunale. Il progetto di riqualificazione risulta strategico anche per il completamento della rete ciclopedonale del circondario e per la messa in sicurezza delle intersezioni stradali”.

Le linee guida stese per la riqualificazione funzionale e paesaggistica dell’ambito di trasformazione Bessel verranno così proposte alla nuova proprietà cinese: “L’ambito di trasformazione ha lo scopo di perseguire un progetto innovativo per quanto riguarda il rapporto qualità /costo del bene e, soprattutto, un peso sociale per cercare di “umanizzare” lo spazio dove si vive ed evitare incomprensioni tra inquilini. Nello stesso tempo tende a creare posti di lavoro garantendo l’accesso ai giovani per sistemi di start up artigianale “specializzando” il territorio in riferimento alla produzione di beni difficili da delocalizzare” ha concluso il sindaco.