LECCO – Il mondo delle imprese fa squadra, esce dalla proprie fabbriche per incontrare le istituzioni, i cittadini e soprattutto i giovani, i primi ai cui è rivolto il messaggio che il Festival della Meccanica, inaugurato ieri al Politecnico, ha voluto lanciare: servono nuove forze e competenze per continuare a sostenere l’eccellenza del tessuto economico lecchese.

“Le nostre aziende vivono un momento particolare – ha spiegato Laura Colombi, presidente del festival – non abbiamo abbastanza personale e fatichiamo nel trovarlo. Per questo, insieme ad altri imprenditori, abbiamo deciso di costituirci associazione, promuovere iniziative ed eventi mirati a coinvolgere e sensibilizzare la rete sociale nei confronti delle opportunità offerte dal Distretto Metalmeccanico”.

Laura Colombi, presidente Festival della Meccanica

 

“Abbiamo bisogno delle istituzioni, delle scuole che portino gli studenti a conoscere le imprese – ha proseguito Colombi – e ci rivolgiamo direttamente ai ragazzi, a quanti si allontanano da Lecco per cercare altre occasioni, per dire loro che questo territorio ha molto da offrire”.

L’imprenditrice, intervenendo nell’aula magna dell’ateneo, ha voluto ringraziare l’API di Lecco, “unica associazione ad averci sostenuto in questo progetto”.

“Non potevamo che aprirci a questa iniziativa – ha risposto Luigi Sabadini, presidente delle piccole medie imprese – si tratta di un importante tentativo di far incontrare la realtà delle fabbriche lecchesi con i giovani. Il Politecnico è un luogo simbolico, di formazione delle conoscenze che questi ragazzi possono portare in azienda”.

Luigi Sabadini, presidente di Api Lecco

 

Non a caso l’ateneo milanese ha deciso di aprire una sede distaccata proprio a Lecco: “E’ stata fatta questa scelta, trent’anni fa, perché quello lecchese è sempre stato un territorio fertile per la meccanica – ha ricordato il prorettore Manuela Grecchi – l’interesse delle imprese per il Politecnico fa si che i nostri ragazzi abbiano un contatto diretto con le aziende, conoscano da subito quello che sarà il loro ruolo da ingegneri”.

Il prorettore Manuela Grecchi

 

Oggi, l’area lecchese è un territorio che ha fame di nuove leve: “Non ci sono in numeri – ha sottolineato Sabadini di API – sono ancora troppo pochi i giovani competenti rispetto a quello che potrebbe assorbire il nostro mercato che ha avuto incredibile rispetto agli altri territori. Crescendo nella produzione hai bisogno di risorse umane, ed essendo produzioni qualificate, occorre personale qualificato”.

“Gli imprenditori si accorgono ancora, nonostante le diverse iniziative già messe in atto, che c’è la necessità di promuovere ulteriormente il ‘saper fare’ della provincia di Lecco, per fare breccia nei giovani” ha commentato Andrea Beri di Steel Group, uno degli imprenditori lecchesi invitati a partecipare alla tavola rotonda che ha animato il dibattito.

Invitato anche il vice ministro allo Sviluppo Economico, Dario Galli che, assente mercoledì a causa del voto di fiducia sul Decreto Sicurezza, ha fatto sapere di partecipare al secondo incontro in programma questa sera alla BCC di Alzate Brianza.

Tra gli intervenuti, anche il sindaco di Lecco, Virginio Brivio: “Si dice sovente che la vera custodia di una tradizione non sia tenere a tutti costi accesa una fiamma, lamentandosi che si stia spegnendo, ma aggiungendo legna nuova – ha commentato il primo cittadino – pretendere che ogni generazione faccia il suo passo”.

Il sindaco Virginio Brivio

 

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