Il ministro dell’Agricoltura incontra associazioni e rappresentanti locali nella sede del candidato sindaco del centrodestra
Dagli alpeggi alla tutela del latte crudo, fino al rapporto tra mobilità, competitività e sostenibilità ambientale: “Lecco ha un ruolo strategico e grandi potenzialità”
LECCO – Agricoltura di montagna, tutela del territorio, viabilità e sviluppo turistico: il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida rilancia da Lecco il ruolo strategico delle aree alpine e pedemontane, indicando nella difesa delle produzioni locali e nella manutenzione del territorio una delle sfide centrali per il futuro del Paese. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto oggi, martedì, nella sede del candidato sindaco del centrodestra Filippo Boscagli, alla presenza del consigliere regionale Giacomo Zamperini, dell’eurodeputato Pietro Fiocchi, di rappresentanti delle associazioni di categoria, realtà del territorio e sostenitori della coalizione.

Nel suo intervento Lollobrigida ha insistito sul legame tra agricoltura, ambiente e turismo, definendo Lecco “un luogo spesso considerato periferico ma con una grande e rinnovata centralità”. Per il ministro, la crescita della vocazione turistica del territorio non può prescindere dalla salvaguardia delle attività agricole tradizionali, considerate essenziali anche per la tutela ambientale. “Senza pascolo non si cura il territorio”, ha dichiarato, ribadendo il ruolo degli agricoltori come “i primi custodi dell’ambiente”.
Il ministro ha quindi rivendicato l’azione del Governo sul fronte agricolo, soffermandosi sugli investimenti destinati al comparto. Lollobrigida ha parlato di oltre 15 miliardi di euro stanziati tra incentivi, ricerca scientifica e sostegno alle imprese agricole, con particolare attenzione alle produzioni ritenute più sostenibili dal punto di vista ambientale.
Nel corso dell’incontro il titolare del dicastero dell’Agricoltura ha inoltre richiamato la necessità di difendere la filiera agroalimentare nazionale e le produzioni italiane di qualità, collegando il tema della sovranità alimentare alla capacità del Paese di affrontare le crisi internazionali e mantenere autonomia produttiva. “Va protetto ogni pezzo del nostro territorio dedicabile alla produzione di cibo”, ha affermato.
In chiusura Lollobrigida ha espresso apprezzamento per l’approccio adottato da Filippo Boscagli sui temi della città e della mobilità. “Apprezzo la moderazione con cui Filippo ha posto anche il problema della viabilità sempre nel rispetto della sostenibilità”, ha dichiarato il ministro, sottolineando inoltre il valore strategico del territorio lecchese, definito “molto importante nella sua collocazione, nel suo ruolo e per le sue potenzialità”.

Nel corso dell’incontro il focus si è concentrato soprattutto sulle specificità del territorio lecchese e sulle difficoltà vissute dall’agricoltura nelle aree montane e pedemontane. Zamperini ha richiamato l’attenzione del ministro sulla necessità di sostenere le produzioni locali legate agli alpeggi e alle malghe, in particolare quelle casearie a latte crudo. “Viviamo in una terra montana e pedemontana con piccola quantità ma grande qualità e abbiamo bisogno di attenzione particolare per questo tipo di produzione”, ha sottolineato il consigliere regionale. “La nostra agricoltura è fatta anche di alpeggi e malghe che proteggono il territorio, prevengono il dissesto idrogeologico e gli incendi boschivi”.

Nel suo intervento Filippo Boscagli ha invece collegato i temi agricoli e ambientali alle principali questioni della campagna elettorale lecchese, a partire da viabilità e sicurezza. “Lecco è un territorio composito che non può guardare solo alla città, ma anche al lago e alla montagna”, ha osservato il candidato sindaco, sottolineando come le eccellenze locali non siano produzioni massive ma realtà da tutelare e valorizzare.
Boscagli ha poi insistito sul rapporto tra traffico, competitività economica e sostenibilità ambientale. “Il tema della viabilità non riguarda soltanto il disagio di chi resta in coda, ma colpisce direttamente la competitività delle imprese”, ha affermato. “Prodotti che non escono, clienti che non riescono ad arrivare e un traffico parassitario che genera anche un impatto ambientale importante”.

L’incontro ha così riportato al centro del dibattito il rapporto tra sviluppo economico, tutela ambientale e valorizzazione delle aree montane, temi che il centrodestra lecchese punta a inserire tra le priorità della campagna elettorale. Un confronto che, attraverso la presenza del ministro Lollobrigida, ha assunto anche un valore politico nazionale, rafforzando l’attenzione sul ruolo strategico del territorio lecchese tra agricoltura di qualità, turismo e infrastrutture.
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