Lecco, “invertiamo la rotta”: la Lega presenta la lista per Boscagli

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Fontana, Molteni e Sardone presenti a Palazzo Falck. Al centro sicurezza, viabilità e qualità della vita

Boscagli: “Noi ci siamo e la risposta più bella è il fatto che ci siate anche voi”

LECCO – Sala gremita nella mattinata di sabato 11 aprile a Palazzo Falck per la presentazione della lista della Lega a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Filippo Boscagli. Una partecipazione definita dagli organizzatori come “una bella risposta e un bel segnale”, a conferma, secondo i promotori, di un crescente interesse verso la proposta politica in vista delle prossime elezioni amministrative.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, l’europarlamentare Silvia Sardone, il candidato sindaco Filippo Boscagli, oltre ai vertici provinciali Alessandra Hofmann e Mattia Micheli, numerosi sindaci del territorio e rappresentanti del mondo associativo. In sala anche i 32 candidati della lista.

Ad aprire gli interventi è stato il segretario cittadino della Lega Emanuele Mauri, che ha sottolineato il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Oggi è il giorno più importante perché presentiamo la lista fatta di competenze che rappresentano tutta la città: ci sono giovani, studenti, pensionati, casalinghe, manager, imprenditori, commercianti e i cittadini che vivono in tutti i rioni della città, oltre che in centro. Lo abbiamo fatto per rispondere alle esigenze che ci hanno presentato i cittadini nei vari gazebo e nelle piazze in questi mesi in cui è emersa l’importanza di un intervento urgente per invertire la rotta, perché Lecco, diciamolo, non ha mai avuto i problemi che ha oggi. La città ha fatto enormi passi indietro: c’è un tema legato alla sicurezza che non c’è mai stato; c’è un tema legato al traffico che non c’è mai stato.”

Emanuele Mauri

“Il tema sicurezza è diventato inderogabile ormai. Quindi oggi a voi che vi candidate per questo importante ruolo dico: voi sarete le prime sentinelle della città; ecco, non fate come l’hanno fatto gli amministratori in maggioranza oggi che girano la faccia dall’altra parte e sotto le finestre di Palazzo Bovara non vedono quello che succede. Vi porto anche i saluti di Daniele Butti, segretario provinciale, che oggi non poteva essere presente, ma che vi augura un grosso in bocca al lupo e si congratula per la lista che abbiamo composto insieme.”, ha concluso Mauri.

Il candidato sindaco Filippo Boscagli ha rimarcato il clima di partecipazione:”Grazie a tutti voi che siete venuti. Secondo me il messaggio più bello, senza entrare troppo nel merito di un programma che poi spiegheremo nel dettaglio nelle prossime settimane (abbiamo 45 giorni di full immersion in cui ci confronteremo con tutta la città), è il segnale bellissimo di questa mattinata in cui c’è la sala piena e dell’inaugurazione della sede quando abbiamo bloccato una via: navevamo 43 persone confermate ed eravamo circa in 250. Noi siamo la sintesi di un ascolto, di un dialogo e di un’azione che questa città non vede da anni. Voi 32 candidati siete l’espressione di un impegno di chi ci mette la faccia, perché poi per cambiare le cose uno ci si deve mettere dentro, perché se non lo fai tu non lo fa nessuno. Questo è un impegno che voi 32 e voi amici che siete presenti state raccogliendo e noi alla città di Lecco diciamo che il desiderio di cambiamento sulla sicurezza, sulla viabilità, sui parcheggi, le biciclette disegnate per strada fingendo che sia una ciclabile, il tema educativo… Noi ci siamo. e la risposta più bella è il fatto che ci siate anche voi.”

Filippo Boscagli

Boscagli ha anche ringraziato Carlo Piazza affermando che “la prima parte della campagna elettorale fatta da Carlo è stata raccolta all’interno del lavoro che stiamo facendo… ci vediamo e ci sentiamo regolarmente, anche come sintesi di un lavoro fatto in questi mesi. Quindi è un lavoro unitario.”

Nel suo intervento, Mauro Piazza ha tracciato un quadro critico della situazione cittadina: “Noi abbiamo di fronte ai nostri occhi una città scassata, che si è rotta in questi anni perché vi basta chiudere gli occhi e pensare alla Lecco di cinque anni fa, o forse meglio di quella di quindici anni fa, per capire come le cose in questi anni siano peggiorate sotto moltissimi punti di vista. Uso la presentazione degli ospiti che ci sono oggi per dire un po’ quello che vogliamo fare. C’è qui con noi il Presidente Fontana che per chi fa amministrazione pubblica è un punto di riferimento indubitabilmente. Una persona capace, competente e concreta che sa quali sono i bisogni della propria terra e ha cercato in questi anni di dare grandissime risposte. Pensiamo a quello che è successo appena adesso con le Olimpiadi, che sono state un successo straordinario riconosciuto da tutti. E come dice il Presidente, in Lombardia, con il nostro approccio, con l’approccio dei lombardi, se una cosa si vuole, si fa.”

“C’è qui con noi anche Nicola Molteni, un grandissimo amico di questa città. Con lui abbiamo combattuto delle battaglie sul tema della sicurezza. Perché qui c’era il Sindaco Gattinoni che non ha mai voluto, ad esempio, prendere in mano il tema del presidio delle stazioni con l’operazione ‘Strade Sicure’ e quindi con il dispiegamento dei militari. Con Nicola abbiamo costruito un percorso assieme a molti sindaci, alcuni anche di sinistra, e grazie alla Presidente Hofmann, affinché quella richiesta passasse, fosse finalmente formulata, perché le persone hanno bisogno di sicurezza. Grazie a Nicola e grazie alla Lega ci sono oggi degli strumenti, come quelli che sono stati approvati con i recenti decreti di sicurezza, che ci hanno permesso di istituire la zona rossa”, ha aggiunto Piazza.

Mauro Piazza

“E da ultimo, ovviamente non per ultimo, un ringraziamento a Silvia Sardone su un tema dell’identità, che non è banale. Il tema è questo: i moderati non sono dei fessi. Moderati significa moderare, cioè essere capaci di leggere la realtà. E noi abbiamo cercato di fare questo. Abbiamo scoperto che c’è una moschea in città e nessuno lo sapeva. Qui nessuno di noi mette in dubbio il tema della libertà di culto, però, se i luoghi di culto sono quelli dove si acclama l’arrivo di Baby Gang e quelli dove si tengono separati gli uomini e le donne quando si fanno le feste, beh noi di questi luoghi di culto in questa città non ne abbiamo assolutamente bisogno. Da ultimo, un grazie di cuore ai 32 candidati. Candidarsi per la propria città è il più grande gesto d’amore che si possa fare nei confronti della propria città. E vi chiedo di tenerne conto di questo, perché è una responsabilità importante, perché dobbiamo trasmettere questa voglia di cambiamento, dobbiamo interpretarlo, dobbiamo dargli un volto, dobbiamo dare una credibilità, un’autorevolezza a quello che faremo in questi 40 giorni di campagna elettorale. C’è in giro un po’ di malcontento in città, c’è in giro un po’ di rabbia. Questa è una città bellissima, che ha bisogno invece di sentimenti positivi. Quindi io vi chiedo, proprio perché è un grande gesto d’amore, di trasformare tutta questa cosa che riceveremo in questa campagna elettorale in proposte chiare, perché una città come questa non può perdere la speranza. Grazie.”

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha evidenziato l’importanza della partecipazione: “Oggi c’è tanta gente, quindi se si inizia bene si è già fatto un bel passo avanti. La presenza è quello che diceva prima il candidato sindaco: uno partecipa se c’è entusiasmo, se c’è l’idea di voler cambiare, se si sente la sensazione che si può cambiare. In tutte le città amministrate dal centrosinistra non si fanno mai i passi avanti, ma anzi si fanno parecchi passi indietro. È un dato di fatto assolutamente incontrovertibile.  Io credo che la dimostrazione sia quello che avete raccontato delle incongruenze che ci sono in questa città. E noi siamo la Lombardia, noi siamo la terra del fare, la terra dove — come diceva Mauro — si può fare tutto quello che si vuole, dove ogni idea, ogni sogno può tramutarsi in realtà. Quindi non abbiamo bisogno di gente che è capace solo di parlare, ma che riesce a opporsi a tutte le proposte che vengono fatte. Io sono sempre stato molto rispettoso delle opposizioni, a condizione che le opposizioni facciano delle proposte. Noi in Regione non abbiamo mai sentito una proposta: abbiamo soltanto sentito degli attacchi, delle contestazioni a tutto quello che proponevamo, degli insulti. Il centrodestra rappresenta la concretezza, la fattibilità, la capacità dei cittadini lombardi di reagire, di fare, di costruire, di guardare al futuro con entusiasmo. Il centrosinistra rappresenta la cattiveria, la bugia, rappresenta quell’aria sempre schifata del mondo di tutte le persone con cui parlano. Noi siamo lombardi, abbiamo entusiasmo e sappiamo che il futuro sarà dei nostri figli e sarà un futuro positivo. Quindi il centrodestra non ci sono dubbi che sia il massimo. La Lega poi, consentitemi di dirlo agli amici di centrodestra, all’interno del centrodestra è il meglio che ci possa essere.”

Attilio Fontana

Fontana ha quindi invitato i candidati a una campagna elettorale capillare: “Diamoci da fare: è il solito invito, banale ma che bisogna ripetere, lottiamo casa su casa. È ritornato il piacere della gente di parlare con le persone che si interessano e che fanno direttamente la propria attività per la propria città o per la propria regione. La gente ha bisogno di incontrare la gente e parlare: questo è il modo migliore per fare campagna elettorale. Ognuno di voi deve diventare il vero testimonial della voglia di cambiare del centrodestra a Lecco. Evviva Lecco!”

Il sottosegretario Nicola Molteni ha ribadito la centralità del tema sicurezza: “La politica della Lega è esattamente questa: la Lega nasce sul territorio, vive il territorio, torna sul territorio. E la Lega sa fare opposizione, ma soprattutto la Lega è forza di governo. Tra i tanti temi da attenzionare ci sono quelli dei parcheggi, della sicurezza, dell’ordine pubblico, del controllo del territorio, della prevenzione, in una parola della vivibilità delle nostre città. Le nostre città devono tornare e devono continuare a essere luoghi sicuri dove si vive in tranquillità, in pace, in serenità. La sicurezza è importante perché è il primo fattore di crescita di un territorio. Un paese, per essere sicuro, deve essere libero, perché la sicurezza va di pari passo con la libertà: più sicurezza, più controllo del territorio, più libertà per i cittadini. Come si fa ad alzare la qualità della sicurezza di una città e di un territorio? Con la collaborazione. Oltre a quello che lo Stato mette in campo, serve anche una disponibilità e una propensione da parte dell’amministrazione locale a fare quello che è di competenza dell’amministrazione locale. A Lecco, noi con la Lega al governo, il taser deve essere uno strumento di tutela degli operatori delle forze di polizia, perché tutelare gli operatori delle forze di polizia vuol dire tutelare i cittadini e le città. E migliorare la sicurezza vuol dire migliorare la qualità della vita. La Lega farà la propria parte e sul tema della sicurezza sono assolutamente convinto che la Lega darà battaglia. Non per distruggere, ma per costruire una città migliore a dimensione di identità territoriale.”

L’europarlamentare Silvia Sardone ha sottolineato il dato politico: “Lecco ha già dimostrato di voler cambiare con il referendum, perché a Lecco ha vinto il Sì; è uno dei pochi capoluoghi in cui ha vinto il Sì, e quindi la propensione a cambiare c’è ed è evidente. L’auspicio è che lo si faccia anche alle amministrative.”

Ha inoltre ricordato un appuntamento politico in programma il 18 aprile a Milano: “Il 18 aprile alle 15 in Piazza Duomo c’è una manifestazione che come simbolo avrà la Croce di San Giorgio, che per noi è un simbolo identitario fortissimo. Non solo perché rappresenta la Lega Lombarda, ma perché la Croce di San Giorgio da sempre è simbolo della nostra identità, valori e tradizioni e della millenaria civiltà cristiana.”

Silvia Sardone

Spazio anche a un passaggio più personale, con Mauro Piazza che ha voluto dedicare parole sentite a Carlo Piazza:”Al di là di essere bravo, è anche un ragazzo con un grandissimo cuore e che da questa città non si merita soltanto i voti, ma anche tanto affetto e un grande grazie.”

Un concetto ripreso anche dal presidente Attilio Fontana, che ha sottolineato il ruolo dei due:”La coppia Piazza-Piazza è una delle più apprezzate in Regione. Sono sempre presenti e quando c’è qualche problema, chiamando uno dei due non si sbaglia mai”.

A chiudere gli interventi è stato Daniele Nava, che ha invitato a trasferire l’energia dell’evento sul territorio: “Credo che una sala così piena, una sala così entusiasta sia un dato positivo, ma poi serve uscire da questa sala e trasmettere questa positività, questo entusiasmo in questi 40-45 giorni che ci separano dalle elezioni in tutta la città, in tutti i rioni. La questione delle elezioni amministrative in una città come Lecco non è più un naturale cambio di governo dove una volta può vincere la sinistra, una volta può vincere la destra, una volta possono vincere dei civici. Oggi, dopo questi cinque anni, vincere in questa città per chi la vive, per chi vi abita, è una questione non politica di tifo, non di semplice impostazione diversa di amministrazione: è una questione di sopravvivenza! E quando la questione è la sopravvivenza, credo che l’impegno, l’entusiasmo, la forza e il vigore debba spingerci ancora di più per sopravvivere. Perché noi vogliamo sopravvivere e far tornare a vivere bene questa città.”

Daniele Nava

Durante l’incontro è stata ufficialmente presentata la lista dei 32 candidati, descritta come rappresentativa “a 360 gradi” della città per professioni, età e provenienza dai diversi quartieri.

Il messaggio politico emerso con forza dalla mattinata è sintetizzato nello slogan scelto per la campagna: “invertiamo la rotta”.

LA LISTA DEI 32 CANDIDATI 

  • Carlo Piazza
  • Francesca Meles
  • Robert Tudor
  • Roberto Bario
  • Alex Biavaschi
  • Giovanni Buratti
  • Andrea Lococciolo
  • Tiziana Serapione
  • Anna Saverio
  • Barbara Grassi
  • Federica Brambilla
  • Cinza Bettega
  • Francesca Fiori
  • Giampiero Rozzoni
  • Giovanni Benincasa
  • Giuliana Arrigoni
  • Giuseppe Ligorio
  • Jessica Locatelli
  • Laura Miraglia
  • Massimiliano Malugani
  • Massimiliano Maggioni
  • Marzio Maccacaro
  • Massimiliano Vivenzio
  • Matteo Perillo
  • Roberto Manfreda
  • Sara Pigazzini
  • Camilla Sironi
  • Stefano Parolari
  • Tiziana Spina
  • Andrea Mostachetti
  • Andrea Mapelli
  • Laura Corti