DiMartedì: “Alpeggi in Muggiasca. Conoscere il passato e leggere il presente per immaginare il futuro”
Prosegue la rassegna culturale Di Martedì, il ciclo di incontri che dall’autunno alla primavera anima il borgo di Bellano con appuntamenti mensili dedicati alla cultura, alla storia e alla creatività.
Martedì 14 aprile alle 21.00 presso la Sala Civica di Bellano, è in programma una serata dedicata al territorio con l’incontro Alpeggi in Muggiasca. Conoscere il passato e leggere il presente per immaginare il futuro a cura di Wilma Milani e Massimo Lazzari.
I pascoli rappresentano un bene collettivo di grande valore, poiché costituiscono un paesaggio storico della nostra comunità, formatosi nel corso di millenni grazie al lavoro e alla presenza dell’uomo. Oggi questi territori stanno vivendo un’evoluzione non priva di criticità: per questo motivo diventa fondamentale conoscerne la storia, così da poter immaginare e garantire un utilizzo futuro coerente con le nuove esigenze della società contemporanea.
Di questi temi si occupa l’incontro “Alpeggi in Muggiasca”, un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla storia, al presente e alle prospettive future del territorio e delle sue attività tradizionali.
In Muggiasca, fino a tempi relativamente recenti, si praticava un’agricoltura di sussistenza organizzata secondo una transumanza verticale stagionale, che prevedeva lo spostamento del bestiame tra fondovalle, maggenghi e alpeggi in base alle stagioni.
Questo sistema economico ha profondamente modellato il paesaggio locale. Ne sono testimonianza i ronchi a vigneto, ricavati con grande fatica su pendii scoscesi affacciati sul torrente Pioverna; i muretti a secco, costruiti per sostenere orti, prati segatizi e castagneti; le abitazioni raggruppate nelle diverse frazioni, ciascuna con la propria chiesa; le stalle situate sia ai margini degli abitati sia nella fascia dei maggenghi; e i nuclei di baite negli alpeggi.
Tutti questi elementi erano collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e mulattiere, indispensabile per la vita quotidiana e per le attività agricole e pastorali.
Gli alpeggi comunali di Camaggiore, Busé, Set, Tedoldo, Dolca e Chiaro rappresentavano un importante complemento per l’alimentazione del bestiame locale e solo in minima parte ospitavano la monticazione di capi provenienti da altre zone.
A partire dal Secondo Dopoguerra, tuttavia, il forte spopolamento della montagna e il progressivo abbandono delle attività agricole e di allevamento hanno determinato profondi cambiamenti: molte aree un tempo destinate al pascolo si sono progressivamente imboschite, mentre gran parte delle baite d’alpeggio è stata trasformata in case di vacanza.
Oggi restano attivi soltanto gli alpeggi di Chiaro, Camaggiore e Tedoldo, testimonianza viva di una tradizione che ha plasmato per secoli il paesaggio e l’identità della Muggiasca.
L’incontro rappresenta quindi un’occasione preziosa per conoscere meglio la storia del territorio, comprendere le trasformazioni in atto e riflettere sul futuro degli alpeggi e del paesaggio montano.



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