Rapello Folk Fest
Dal 4 al 6 settembre torna Rapello Folk Fest, il festival di musica folk e popolare, ormai alla sesta edizione, immerso nella splendida cornice naturale di Cascina Rapello ad Aizurro di Airuno.
Tra i boschi di castagno del monte di Monte di Brianza e i terrazzamenti con vista sul Resegone; Rapello Folk Fest è ormai un appuntamento fisso per gli amanti della musica folk e delle danze popolari: un ritrovo gioioso e intergenerazionale all’inizio di settembre, per danzare e cantare in un luogo naturale che facilità scambi e relazioni sincere L’idea che sta alla base del Festival è quella di esplorare e onorare le culture e le espressioni del mondo popolare di diversi territori che da sempre sono esito di scambi e contaminazioni.
Il calendario delle attività spazia dalle sonorità più moderne ai ritmi più tradizionali, attraversando diverse aree geografiche. Quest’anno, gli organizzatori hanno scelto di dedicare una particolare attenzione alla storia e alla musica dell’Italia settentrionale, con una giornata dedicata al Nord-Est e una che celebra l’Occitania a Nord-Ovest.
Si comincia Venerdì 4 settembre con la serata Rapello Young Folk Energy. Alle 18.30 ci sarà un momento di ritrovo presso piazza Resegone, nella frazione di Aizurro di Airuno, per raggiungere Cascina Rapello a piedi, accompagnati dai suoni del violino di Sara Dan Shim Galasso e dell’ukulele di Clara Zucchetti. La parata con note e canti delle tradizioni popolari di diversi angoli del pianeta continuerà anche in cascina durante l’aperitivo e la cena. A seguire, quando la luna sorgerà, inizierà l’attesissimo concerto dei Folklan – Alternative Folk. La festa continua per tutta la giornata Sabato 5 settembre, dal titolo Sguardo a Nord-Est. Si inizia al mattino con un laboratorio di canti popolari guidato da Cantà Promàn, un coro “spontaneo” nato nel 1989 a Premana per preservare il patrimonio polivocale alpino.
A seguire ci sarà una Tavolata Cantata, in compagnia di vari cori popolari, che accompagnerà i partecipanti dal pranzo fino a sera. Nel pomeriggio, si terranno un laboratorio musicale in natura e un laboratorio di danze con Lo Stivale che balla per imparare le danze venete. Nella seconda metà del pomeriggio, ci sarà subito modo di mettere in pratica ciò che si è imparato nel concerto pomeridiano Omaggio al Veneto con i suonatori tradizionali Donatella Viri e Claudio Bernardi, guidati dal ricercatore e divulgatore Attilio Baccarin. E per concludere in bellezza, si ballerà tutta la notte con il Concerto Balfolk dei Cuaterdü. L’ultima giornata di Domenica 6 settembre, intitolata Sguardo a Nord-Ovest, si andrà alla scoperta delle musiche, delle danze tipiche e dei piatti tipici della cultura occitana. Al mattino ci sarà un laboratorio di danze popolari occitane con Lo Stivale che balla. Dopo pranzo, ci sarà il concerto pomeridiano Omaggio all’Occitania, con Silvio Peron (organetto diatonico e semitoun) e Gabriele Ferrero (violino).
L’ingresso al festival è libero e gratuito. Al termine dei concerti e dei laboratori girerà tra i partecipanti un cappello per lasciare una libera offerta a sostegno degli artisti e del festival stesso. Per i pasti e i laboratori è fortemente consigliata la prenotazione almeno 3 giorni prima per assicurarsi il posto, compilando questo modulo.



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