Cannabis light? Non proprio: coltivatore arrestato. Sequestrata droga e 100 mila euro

Tempo di lettura: 1 minuto

ROVELLO PORRO – I carabinieri della Stazione di Garbagnate, lo scorso martedì, hanno tratto in arresto un italiano classe 1976 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato eseguito a seguito di un controllo effettuato di iniziativa presso la sede operativa di un azienda agricola a lui intestata a Rovello Porro, nel comasco.

L’uomo, convocato in Caserma per una notifica, parlando riferiva di essere un agricoltore e di aver appena interrotto una coltivazione di cannabis light legale poiché ormai divenuta poco redditizia.

I carabinieri però insospettiti dalle sue dichiarazioni hanno deciso di fare un controllo all’azienda durante il quale venivano trovate delle buste e dei barattolini sigillati con l’insegna e le garanzie tipiche della cannabis light. Quando i militari hanno detto al soggetto che avrebbero provveduto al sequestro delle bustine per effettuare le analisi del caso, di spontanea volontà l’agricoltore ha detto ai carabinieri che la sostanza contenuta all’interno di fatto non era cannabis light ma sostanza stupefacente vera e propria.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 100 mila euro in contanti suddivisi in 10 mazzette occultate all’interno di un bidone di plastica avvolte nel cellophane, mentre il soggetto aveva con se 4100 euro in contanti. Complessivamente sono stati sequestrati 960 grammi di marijuana , 16 grammi di hashish e sono stati trovati una bilancia di precisione ed una macchina per il sottovuoto.