Dopo giorni di ricerche, individuato il corpo del turista disperso nel lago

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SAN SIRO (CO) – E’ stato individuato su un fondale di circa 280 metri dal Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Lombardia, il corpo del turista inglese disperso da lunedì scorso nelle acque del lago di Como davanti al comune di San Siro (CO).

A ritrovarlo sono state le squadre sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno impiegato un R.O.V. (Remotely Operated vehicle), robot subacqueo filoguidato, dotato di telecamere ad alta definizione, sistemi di illuminazione e strumentazione specialistica per l’esplorazione di alti fondali come in questo caso.

Al momento sono in corso le operazioni di recupero da parte dei Vigili del Fuoco, mentre la cornice di sicurezza delle attività di ricerca è stata garantita dai mezzi della Guardia Costiera del 3° Nucleo di Menaggio, i cui militari dovranno poi procedere alle attività di polizia giudiziaria delegate dal P.M. di Turno della Procura della Repubblica di Como e volte a ricostruire la dinamica degli eventi che hanno causato l’annegamento del turista di nazionalità britannica.

Le ricerche, a cui hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Lecco e avviate subito dopo l’allarme lanciato tramite 112, sono state coordinate dalla Sala Operativa dell’L.R.S.C. (Lake Rescue Sub Center) del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano e hanno visto impiegati, per le ricerche di superficie mezzi navali del Terzo Nucleo della Guardia Costiera del Lago di Como, della Sezione Operativa Navale del RAN della Guardia di Finanza di Como, della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato della Questura di Como, di un elicottero dei Vigili del Fuoco, che ha trasportato in poco tempo i sommozzatori e sorvolato l’intero specchio acqueo dall’alto.

Per le ricerche di profondità hanno operato il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco Lombardia, che hanno poi individuato poi il corpo del turista e che per tre giorni sono stati affiancati nelle ricerche di profondità dai sommozzatori del 1° Nucleo Sub della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, che hanno operato con i ROV in dotazione per le ricerche di profondità su batimetriche di fondale comprese tra i 260 e i 280 metri.

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