L’appello del fotografo Mauro Lanfranchi a chi frequenta la montagna

Tempo di lettura: 2 minuti

LECCO – Riceviamo, pubblichiamo e ringraziamo il fotografo Mauro Lanfranchi per l’appello lanciato a tutti gli appassionati di montagna che stanno effettuando escursioni durante questi giorni, appello con il quale Lanfranchi, assiduo frequentatore dell’alta montagna, ricorda di prestare attenzione soprattutto in canali e versanti esposti a nord dove c’è ancora presenza di neve e ghiaccio.

“Prendo lo spunto dall’episodio dei due ragazzi recuperati ieri (sabato, nrd) alla Bocchetta di Trona. In questi giorni, anch’io, come tanti altri mi sono lanciato in scorribande fotografiche sulle nostre montagne, ma soprattutto su quelle Valtellinesi e della Valchiavenna. Ho trovato più volte dei grossi problemi nell’attraversare i numerosi nevai che si incontrano frequentemente oltre i 2000 metri. La neve, trasformata dalle calde temperature delle scorse settimane in un durissimo strato di ghiaccio è estremamente pericolosa e necessita tassativamente dei ramponi. Ho trovato persone in difficoltà anche solo per attraversare semplici canali con residui di slavine. Pochi giorni fa ero allo Spluga per una semplice salita al lago Nero e anche li abbiamo dovuto fare numerose varianti perché sulla neve era impossibile procedere in sicurezza. Anche sulle nostre montagne il pericolo non va sottovalutato. Mi riferisco in particolare a chi deve transitare da versanti esposti a nord dove è ancora presente parecchia neve. A tal proposito cito la salita al Grignone dal rifugio Bogani o la traversata alta nel canale Federazione ma anche al Pizzo dei Tre Signori, tutti itinerari che andrebbero affrontati con le dovute cautele. Con le attuali temperature, a 2000 metri molto vicine allo zero, consiglio spassionatamente ai tantissimi ragazzi che in questi giorni frequentano le montagne di mettere nello zaino l’utile (e leggero) accessorio (ramponi, ndr) che potrebbe addirittura salvare loro la vita”.

Un caro saluto
Mauro Lanfranchi