LECCO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui il Confcooperative dell’Adda esprime il proprio ringraziamento a Maria Grazia Nasazzi. Un messaggio di stima per il lavoro svolto alla guida della Fondazione Comunitaria del Lecchese. Di seguito il testo integrale che ospitiamo sul nostro giornale.
“Mentre è doveroso salutare con entusiasmo l’ingresso del nuovo consiglio e del nuovo Presidente a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, credo sia giunto il momento di dire “un grande grazie” alla Presidente uscente. Maria Grazia Nasazzi è entrata in Fondazione in punta di piedi ereditando un testimone importante come quello lasciato dal suo predecessore Mario Romano Negri. La sua disponibilità e attenzione nell’ascoltare e comprendere chiunque le si facesse incontro ha subito fatto trasparire anche quella determinazione volta ad incidere concretamente nei processi di risposta che il territorio andava chiedendo. Ma se da sempre, infatti, la Fondazione lecchese si era distinta tra le gemelle lombarde per intraprendenza e concretezza, va riconosciuto al Consiglio uscente e al lavoro di Maria Grazia Nasazzi l’aver letto i segni del tempo cogliendo che erano mature le condizioni per un salto di qualità in termini di ruolo da esercitare. Si è trattato a mio avviso di un passaggio importante e decisivo cioè quello di portare un ente di erogazione, ben riconosciuto ed accreditato, a diventare un vero e proprio catalizzatore di politiche di sviluppo locale partecipato. Credo sia questo il tratto distintivo del lavoro che la Fondazione ha compiuto in questi anni sotto la guida di Maria Grazia Nasazzi: mettere in gioco quel riconoscimento reputazionale conquistato negli anni, per facilitare l'”attivazione comunitaria congiunta” di soggetti diversi quali Enti Locali, Terzo settore, Istituzioni, Sindacati, Università, Enti religiosi, Banche comunitarie, volontari, cittadini … Solo a titolo esemplificativo possiamo ricordare come, grazie a queste “attivazioni comunitarie congiunte”, nei giorni più difficili della pandemia il nostro territorio riusciva a mettere a disposizione degli operatori sanitari e sociali preziosissimi dispositivi di protezione, oppure come in pochissimo tempo un territorio riusciva ad organizzare un’accoglienza abitativa diffusa e dignitosa per l’ondata di profughi in fuga dall’Ucraina o ancora come si organizzava un’immediata raccolta di fondi quale risposta istintiva all’incendio devastante di un presidio della nostra spiritualità comunitaria … Davvero tanti potrebbero essere gli esempi di come la Fondazione in questi anni si sia fatta promotrice di iniziative ad alto impatto comunitario chiamando a raccolta enti e persone di diversa estrazione ma con il comune obiettivo di fare la differenza insieme. Il mandato di Maria Grazia sarà da noi ricordato per questo grande lavoro di squadra, per gli infiniti incontri di confronto alla ricerca di soluzioni, per prendere decisioni difficili ma sostenibili, per raccogliere conforto dai compagni di viaggio sedando l’inquietudine che si prova di fronte a qualcosa di più grande e incomprensibile. Ecco probabilmente il motivo per cui per facilitare l’esercizio di questo metodo di lavoro complesso, partecipato e coinvolgente, la Fondazione si è dovuta dotare, proprio in questi anni, di una vera e propria “officina comunitaria”. Grande sentimento di stima e gratitudine, dunque, per la Presidente Nasazzi! Le auguriamo ogni bene per tutto.”
Confcooperative dell’Adda
Il Presidente Lele Marinoni
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