LECCO – Riceviamo e pubblichiamo
Caro Stefano,
ti scrivo questa lettera pubblica non solo come cittadino di Lecco e come amico che ti stima, ma anche come persona che conosce molto da vicino il peso e la responsabilità delle deleghe che oggi hai in mano. Per anni, dai banchi dell’opposizione, ti sei battuto con lucidità contro i rincari e le scelte che penalizzavano i lecchesi. Oggi i ruoli sono cambiati: sei tu a sedere in Giunta e ad avere il potere di cambiare le cose.
So bene che hai ereditato una situazione complessa, contratti già firmati e tariffe ereditate dalla precedente amministrazione. Apprezzo la tua decisione di congelare i prezzi per il 2027 per studiare un nuovo piano, ma da ex assessore all’Ambiente e ai Trasporti di questa città, sento il dovere di dirti che il “cittadino X” oggi non può più aspettare i tempi infiniti della burocrazia. È allo stremo.
Non è tollerabile che chi parcheggia l’auto in centro debba subire un salasso da 3 euro all’ora – una vera e propria tassa d’ingresso – per fare cassa e coprire le perdite strutturali del trasporto pubblico. È un cortocircuito logico e sociale: il cittadino onesto paga le tasse generali, subisce i rincari della TARI a doppia cifra (che a casa mia è aumentata del 12,5%, a dispetto delle medie del 4% pubblicizzate) e poi deve pure pagare il parcheggio per finanziare un sistema bus dove troppa gente viaggia gratis.
Ai miei tempi, quando ero io a gestire i trasporti e l’ambiente, le tariffe dei parcheggi erano accettabili e proporzionate. Ma soprattutto, per far quadrare i conti dei bus non usavamo il parchimetro come un bancomat: mettevamo i controlli a bordo per scovare i “portoghesi”. La lotta all’evasione tariffaria si faceva sul campo, non scaricando i costi sugli automobilisti che spesso non hanno altra scelta se non usare l’auto.
Caro Stefano, ora che sei al governo della città ti chiedo un atto di coraggio e di coerenza con le tue storiche battaglie. Servono segnali immediati, anche prima del 2027:
1. Introdurre subito la prima mezz’ora di sosta gratuita per permettere le commissioni veloci senza subire un salasso.
2. Riattivare controlli severi e costanti sui bus, affinché ognuno paghi il proprio biglietto e la sosta smetta di essere il fondo di riserva per le inefficienze altrui.
3. Restituire ai parcheggi la loro funzione originaria: favorire la rotazione dei veicoli e sostenere il commercio del centro, anziché spingere i cittadini verso i centri commerciali fuori città.
La stima che ho nei tuoi confronti mi fa credere che tu possa davvero fare la differenza e rimettere il cittadino onesto al centro delle scelte politiche di Lecco. Io ci sono riuscito, ora tocca a te.
Con stima e amicizia,
Ezio Venturini
Patto per il nord
Ex Assessore all’Ambiente e ai Trasporti del Comune di Lecco
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