Crisi di Governo. Lana (Lega Merate): “Attaccati alle cadreghe. Eppure bisognerà staccare la spina”

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L’intervento del segretario della Lega Merate sulla situazione governativa

“Il Paese ha bisogno di risposte concrete e reali alle sfide attuali. Bisogna anche mettere mano alla legge elettorale”

 

MERATE – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Franco Lana, segretario della Lega Merate in merito all’attuale crisi di Governo.

Il tempo che si presenta davanti sarà segnato da settimane, o peggio ancora, mesi di maldestri tentativi per far funzionare un governo nato male e con forze politiche troppo eterogenee (!) per garantirne il corretto funzionamento. Di migrazioni di senatori in cerca del posto garantito nella prossima legislatura.

Tempo che i lombardi hanno esaurito da tempo. 

Possiamo chiamarlo accanimento terapeutico: che provocherà più danni che benefici. Prima o poi bisognerà trovare il coraggio di staccare la spina, mettere mano alla legge elettorale che mal si adatta al nuovo format di Camera e Senato e passare per le urne. 

Di sistemi elettorali che funzionano egregiamente ne abbiamo due: basta sceglierne uno. Metteremo cosi finalmente nelle mani dei cittadini la responsabilità di decidere a chi affidare il proprio Paese anziché restare in balia dell’ennesimo penultimatum renziano o affidarsi agli umori degli scilipoti o ciampolillo di turno. Questo Paese necessita di un governo capace ed autorevole, in grado garantire una prospettiva di lungo periodo.

Temo che questa ostinazione a restare attaccati alle cadreghe scaverà un solco ancora più profondo tra politica e i cittadini. Polarizzerà maggiormente le differenze tra le forze politiche a discapito di un confronto politico corretto e rispettoso delle idee altrui.  

Ma tra le mille difficoltà, ci si prospetta anche una grande opportunità per superare una volta per tutte la visione distorta e anacronistica, alimentata da chi continua ad usare a mo’ di scudo ideologico l’antifascismo militante contro un modo alternativo di governo proposto dal centrodestra. 

Che a ben vedere governa con il consenso democratico popolare 14 regioni italiane. 

Dobbiamo compiere questo passo fondamentale per il bene comune del Paese facendolo così uscire definitivamente da questa impasse che rischia di farci affondare tutti. 

Le istituzioni repubblicane hanno dato prova di essere ben salde e impermeabili a qualsiasi deriva antidemocratica. Nonostante qualcuno si affanni ancora, ad arte, agitando lo spettro di un regime morto e sepolto, consegnato ormai alla storia, che al massimo sopravvive nei ricordi sbiaditi dal tempo di una manciata di nostalgici. 

Circostanza che non ci può né deve condizionare né tanto meno preoccupare. Le sfide che si presentano davanti a noi sono di ben altro spessore e soprattutto molto più reali e concrete. Noi tutti da quasi un anno continuiamo a dimostrarci affidabili e responsabili. Meritiamo fiducia e rispetto, a prescindere da chi votiamo.

Franco Lana