“L’odore della guerra non si lava via: la lezione ignorata che viene dal Corno d’Africa”

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Ezio Venturini
Ezio Venturini

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo:

La guerra non è una bandiera da piantare, né uno striscione da togliere per pulire la visuale. Lo sappiamo bene, perché abbiamo vissuto tra le pieghe dei conflitti che hanno devastato Somalia ed Etiopia. Abbiamo camminato su quella terra e abbiamo visto, da vicino, cosa la guerra faccia davvero agli esseri umani. La guerra è un incendio sotterraneo di torba. Chi guarda da lontano, protetto dalla comodità di una scrivania o di una poltrona istituzionale, vede solo una superficie apparentemente calma. Al massimo, nota un velo di fumo grigio che disturba il panorama, un dettaglio che si preferisce ignorare o nascondere per non intaccare il “decoro” della facciata.

Ma sotto i piedi di chi non l’ha mai vissuta, quel fuoco invisibile, silenzioso e totale sta consumando le radici stesse dell’umanità. Chi ha visto i corpi, la fame e il terrore nei territori del Corno d’Africa sa bene che pretendere di archiviare la memoria del dolore, o di cancellare i richiami alla pace con un atto burocratico, è un’illusione sterile. È come pensare di spegnere un incendio boschivo cancellando la parola “fuoco” dai cartelli stradali.

Togliere quello striscione di Emergency non è una questione di ordine pubblico: è un gesto di pura “scorrettezza umana” che scambia la forma per la realtà. Chi ha camminato sulle braci vive di un conflitto reale sa che la guerra non ha colore politico, non ha destra e non ha sinistra. Quando la terra brucia, divora le vite di tutti nello stesso identico modo, senza chiedere la tessera di partito.

Solo chi non conosce l’odore acre della guerra può pensare che la Pace sia una questione di posizionamento politico. La verità è che, quando si sceglie di rimuovere un simbolo di pace in nome di un presunto decoro, si finisce per oscurare la realtà stessa del dolore, lasciando che il fuoco, quello vero, continui a divorare il mondo lontano dai nostri occhi .

Ezio Venturini 
Patto per il Nord 

 

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