Avis Lecco, cresce il numero di donatori: il 28 marzo l’assemblea provinciale

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Bruno Manzini
Bruno Manzini

Presentati i dati 2025: +7,5% nuovi donatori e aumento della raccolta, focus sul plasma

Quasi 16mila donatori attivi e oltre 30mila unità raccolte: il territorio si conferma tra i più generosi

LECCO – Biancio 2025 più che positivo per Avis Provinciale Lecco: i donatori attivi sono 15.581, affiancati da 220 collaboratori, per un totale di 15.801 soci complessivi, con una crescita dell’1,99% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo il dato relativo ai nuovi donatori, aumentati del 7,5%, per un totale di 1.364 nuovi ingressi, di cui oltre 800 under 35.

Negli ultimi 30 anni i donatori sono cresciuti del 65%, a fronte di un aumento della popolazione di circa il 10%”, ha spiegato il presidente Bruno Manzini. “I donatori sono cresciuti ancora una volta di circa il 2%, ma il dato più confortante è quello dei nuovi donatori, in particolare giovani: questo significa che nei prossimi anni avremo ancora una platea in grado di garantire il nostro servizio”.

Numeri che saranno al centro della 31^ Assemblea Provinciale degli Associati, in programma sabato 28 marzo alle ore 14.30 all’Auditorium “Casa dell’Economia” della Camera di Commercio di Lecco, momento utile per fare il punto sull’attività dell’ultimo anno e tracciare le linee per il futuro.

L’appuntamento è stato presentato oggi, mercoledì 25 marzo, durante la conferenza stampa nella sede di viale Montegrappa.

Raccolta sangue e plasma

Nel corso del 2025 sono state raccolte oltre 30mila unità di sangue, con un incremento complessivo dell’1,95% rispetto al 2024. Il sangue intero ha registrato una crescita contenuta (+0,7%), mentre più marcato è stato l’aumento della raccolta di plasma, pari al +9%, per circa 4.700 unità donate.

Una parte rilevante del sangue raccolto viene utilizzata fuori provincia: circa 18mila unità sono destinate ad altri ospedali, tra cui quelli milanesi, ma anche realtà di altre regioni come Sardegna e Lazio.

“Se ci fermassimo alla nostra provincia saremmo largamente autosufficienti – ha sottolineato Manzini – ma contribuiamo in modo importante al fabbisogno nazionale”.

Diversa la situazione per il plasma, per il quale l’Italia non è autosufficiente. “Il nostro Paese deve ancora importarlo dall’estero, in particolare dagli Stati Uniti, per la produzione di farmaci plasmaderivati – ha spiegato – ed è per questo che la sfida dei prossimi anni sarà incrementarne la raccolta”.

Giovani e cultura della donazione

Uno degli elementi più rilevanti riguarda il ricambio generazionale. Attualmente i giovani rappresentano circa il 32% dei donatori, contro il 68% di adulti, mentre la componente femminile si attesta intorno al 40%.

“La crescita dei giovani è fondamentale – ha evidenziato Manzini – perché garantisce continuità nel tempo: un donatore inizia da giovane e può donare fino ai 65 anni”.

Un sistema che si basa su una donazione volontaria, periodica e non remunerata, considerata più sicura rispetto ai modelli basati su compenso economico.

Il ruolo del territorio

Il confronto con altri territori evidenzia risultati particolarmente positivi: in rapporto alla popolazione, la provincia di Lecco registra livelli di donazione quasi doppi rispetto ad altre realtà.

“Per capire come si sta lavorando bisogna confrontarsi con gli altri – ha sottolineato il presidente – e i nostri dati mostrano una capacità di raccolta molto elevata”.

Un momento centrale per l’associazione

All’assemblea del 28 marzo parteciperanno i rappresentanti delle 18 Avis comunali del territorio, che complessivamente riuniscono oltre 15mila donatori. Nel corso dei lavori saranno presentati i risultati dell’ultimo anno, discusse le principali progettualità e definite le linee di indirizzo per il futuro dell’associazione.

“Non è una semplice formalità – ha concluso Manzini – ma un momento per fermarsi, riflettere su ciò che è stato fatto e individuare le prospettive per l’attività futura”.