Caritas Ambrosiana: nel 2025 aiutate quasi 45 mila persone. “Non solo numeri, ma relazioni”

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Presentati i bilanci sociali 2025 di Caritas Ambrosiana e delle realtà del Sistema

Oltre 20 milioni di euro di attività, migliaia di volontari e un impegno crescente per inclusione, lavoro e contrasto alle povertà

LECCO – Non solo numeri, ma soprattutto persone, relazioni e percorsi di inclusione. È questo il messaggio che emerge dai bilanci sociali 2025 pubblicati da Caritas Ambrosiana e dagli enti del Sistema Caritas, che raccontano un impegno diffuso sul territorio a favore delle persone più fragili.

Nel 2025 Caritas Ambrosiana ha chiuso il bilancio con attività per quasi 20 milioni di euro, mantenendo i costi di funzionamento sotto il 14%. L’organizzazione è presente in 901 delle 1.105 parrocchie della diocesi di Milano e, attraverso centri di ascolto e servizi dedicati, ha sostenuto quasi 45 mila persone, tra famiglie, senza dimora, migranti, donne vittime di violenza e tratta.

Importante anche l’impegno nella promozione del volontariato: lo sportello dedicato ha formato 185 nuovi volontari, mentre sul fronte internazionale sono stati sostenuti 84 progetti in 44 Paesi, con investimenti pari a circa 2,5 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono inoltre stati organizzati centinaia di momenti formativi e raccolte oltre 19 mila donazioni, per un valore di circa 7,2 milioni di euro.

Il Consorzio Farsi Prossimo, che riunisce dodici cooperative sociali attive anche nelle province di Lecco, Como, Monza e Brianza e Varese, nel 2025 ha contato 2.221 lavoratori, oltre 1.100 soci, 413 servizi gestiti e più di 300 mila utenti raggiunti, operando nei settori dell’accoglienza, dell’assistenza, della disabilità, della formazione e dell’inserimento lavorativo.

Numeri significativi anche per la Casa della Carità, che ha sostenuto 6.386 persone, tra adulti e minori, offrendo accoglienza, servizi diurni, assistenza sul territorio e percorsi personalizzati verso l’autonomia. Parallelamente ha promosso 70 iniziative culturali e formative, coinvolgendo quasi quattromila partecipanti.

La Fondazione San Bernardino, impegnata nella prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento, ha seguito 334 persone e deliberato interventi economici per quasi 880 mila euro, mentre la Fondazione San Carlo ha rafforzato le proprie attività nei settori dell’ospitalità, dell’abitare e della formazione, accogliendo 1.185 persone, gestendo oltre 350 alloggi destinati a famiglie fragili e formando più di 1.200 utenti, con centinaia di tirocini avviati.

“Ci proponiamo alle comunità – spiegano i codirettori di Caritas Ambrosiana, Erica Tossani e don Paolo Selmi – ispirandoci al principio evangelico della prossimità e a quello costituzionale dell’amministrazione condivisa, integrando un welfare pubblico spesso in difficoltà”.

Guardando al futuro, Caritas ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno nell’ascolto e nell’inclusione delle persone in difficoltà, rafforzando al tempo stesso il ruolo educativo e di sensibilizzazione delle comunità. L’obiettivo, concludono i responsabili, è essere non semplici erogatori di assistenza, ma promotori di comunità responsabili e capaci di affrontare le cause delle nuove povertà, anche attraverso un’attività sempre più incisiva di advocacy nei confronti delle istituzioni.

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