Il riconoscimento è stato attribuito per la solidarietà dimostrata dalla comunità lecchese nei giorni successivi alla tragedia
Il riconoscimento, promosso dal sindaco Pierluigi Molinaro, è stato attribuito nel ricordo del legame nato tra le due comunità dopo la tragedia del 1976, quando Lecco — allora guidata dal sindaco Rodolfo Tirinzoni — si mobilitò concretamente per sostenere la popolazione friulana attraverso una raccolta di viveri e una donazione di 10 milioni di lire. Lo stesso Tirinzoni raggiunse personalmente Forgaria il 7 maggio 1976, a testimonianza della vicinanza immediata dell’amministrazione lecchese ai territori colpiti dal terremoto.

A rappresentare ufficialmente la città di Lecco alla cerimonia sono stati l’assessora alla Cura della Città e ai Lavori Pubblici Maria Sacchi, il consigliere Daniele Blaseotto e l’alpino Pietro Dell’Era, già coordinatore della Protezione Civile della sezione ANA di Lecco e impegnato nelle attività di ricostruzione successive al sisma.
Alla seduta del Consiglio comunale aperto hanno preso parte anche ex sindaci, ex assessori ed ex consiglieri comunali che si sono succeduti dal 1976 a oggi. Le testimonianze emerse nel corso dell’incontro hanno ripercorso il valore della solidarietà e della collaborazione che permisero alla comunità friulana di affrontare uno dei momenti più difficili della propria storia.

Particolarmente intenso il ricordo espresso da Pietro Dell’Era: “Mi sono commosso per l’accoglienza e per il ricordo che i forgaresi hanno dell’immediato aiuto ricevuto dalla città di Lecco”.
Emozione anche nelle parole di Daniele Blaseotto, figlio dell’allora maresciallo dei vigili urbani Angelo Blaseotto, protagonista delle operazioni di sostegno alla popolazione friulana dopo il terremoto. “Sono rimasto colpito dal ricordo che hanno di mio papà e di ciò che aveva fatto: 130 viaggi con i beni di prima necessità e poi con i prefabbricati. Dopo tre anni venne insignito della cittadinanza onoraria. Mi ha colpito il ringraziamento di chi allora c’era e oggi mi ha ricordato la generosità di mio padre, che essendo friulano sentiva fortemente il legame con la sua terra”.

“È stata una grande emozione sentire la profonda gratitudine che i forgaresi hanno verso la città di Lecco – ha aggiunto Maria Sacchi –. Sono onorata, da lecchese, di aver rappresentato la nostra città in un momento di memoria nel cinquantesimo anniversario del sisma, circondati da un forte senso di comunità e unità di intenti”.
La cerimonia si è trasformata in un momento di memoria collettiva e riconoscenza istituzionale, riaffermando il valore della collaborazione tra territori e della vicinanza umana nei momenti di emergenza.

Al termine della seduta si è svolta una messa commemorativa in suffragio dei 75 defunti del comune di Forgaria. Alle ore 21, momento esatto in cui il terremoto colpì il Friuli nel 1976, le campane della chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire hanno suonato accompagnando un momento di silenzio e raccoglimento condiviso dalla comunità.
La giornata si è infine conclusa con la deposizione di fiori sotto la lapide che riporta i nomi delle vittime del sisma.

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