Il Parapendio Club Scurbatt premia i piloti “101+”: a Suello la festa dei veterani del volo libero

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Club Scurbatt parapendio

Sabato 23 maggio la cerimonia dedicata ai soci ancora in attività la cui età sommata agli anni di volo supera quota 101

Tra i protagonisti Pino Toselli, che raggiunge 135 anni complessivi tra età e attività di volo, e Bruno Pomati, tra i primi dieci piloti di parapendio italiani

LECCO – C’è chi vola da quasi cinquant’anni e continua ancora oggi a librarsi in cielo. Per celebrare i suoi piloti più esperti, il Parapendio Club Scurbatt ha deciso di organizzare una cerimonia dedicata ai soci storici ancora in attività.

L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle 17 all’atterraggio di Suello, dove verranno premiati i piloti la cui età sommata agli anni di attività di volo raggiunge o supera quota 101.

Fondato nel 1992, il club lecchese — tra i più longevi e numerosi d’Italia — riunisce molti pionieri del volo libero che già negli anni Ottanta praticavano deltaplano e parapendio. Proprio da questa lunga tradizione nasce l’idea di celebrare i piloti “101+”, iniziativa che il club definisce la prima del genere in Italia.

Il titolo simbolico di “SUPERPILOTA” sarà assegnato a Pino Toselli, che raggiunge complessivamente 135 anni tra età anagrafica e anni di volo. Toselli, tra i primi deltaplanisti italiani, iniziò a volare nel 1976 sotto la guida di Alfio Caronti e proprio il 23 maggio compirà 85 anni.

Tra i piloti celebrati anche Bruno Pomati, alpinista e tra i primi dieci piloti di parapendio italiani, che raggiunge quota 115 anni.

Il club sottolinea come il parapendio venga spesso percepito come uno sport estremo, ma rappresenti in realtà un’attività praticabile anche in età avanzata. “Un pilota rimane giovane – molto giovane – dentro”, spiegano gli organizzatori, descrivendo l’incontro come “una riunione di giovani antichi piloti”.

Nato a metà degli anni Ottanta come strumento utilizzato dagli alpinisti per scendere più facilmente dalle montagne, il parapendio si è evoluto nel tempo anche grazie allo sviluppo di vele sempre più sicure e accessibili. Negli ultimi anni è cresciuta in particolare la pratica dell’Hike&Fly, il cosiddetto para-escursionismo o para-alpinismo.

Oggi i soci “centenari” del club, ovvero coloro che superano quota 101 tra età e anni di volo, sono oltre trenta. Un numero che, per gli Scurbatt, rappresenta la testimonianza più concreta di una passione capace di attraversare le generazioni.

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