Lecco, Bassignana: nuova pavimentazione in via Boiardo verso il Paradone

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Bassignagna Paradone ciottolato diga 2026 (5)
Bassignagna - Diga del Paradone proseguono i lavori di rifacimento del ciottolato diga 2026 (5)

Intanto prosegue la raccolta fondi promossa da Officina Gerenzone per il restauro del casello della Diga del Paradone

LECCO – Sono a buon punto, in zona Bassignana, lungo via Boiardo, proseguono i lavori da parte del Comune di Lecco di posa della nuova pavimentazione in pietra e acciottolato della piccola località posta tra Malavedo e Rancio Alto. Un intervento che restituisce dignità a un angolo della città legato alla memoria della Lecco industriale e al rapporto storico con il fiume Gerenzone.

L’area si colloca a ridosso della Diga del Paradone, manufatto idraulico connesso allo sviluppo produttivo lecchese e alle antiche attività manifatturiere alimentate dalle acque del Gerenzone.

L’associazione Officina Gerenzone da anni promuove la riscoperta di questo patrimonio di archeologia industriale, valorizzando il sistema di rogge, salti d’acqua e strutture produttive storiche presenti tra Malavedo, Laorca e Rancio.

La posa di ciottoli e pietra rafforza la percezione storica dei luoghi, restituendo coerenza materica a un contesto che conserva ancora tracce evidenti della stagione industriale lecchese. Intorno al casello della Diga del Paraìdone è stata realizzata una nuova pavimentazione in calcestruzzo; rifatte parti esistenti e creati nuovi tratti dove prima erano presenti percorsi in terra battuta.

Resta aperto il tema del collegamento di sponda tra Paradone e via dei Tirabagia: negli ultimi anni si sono susseguiti tentativi non andati a buon fine per la realizzazione del percorso continuo lungo il fiume.

Il progetto di recupero del casello e la raccolta fondi

Parallelamente agli interventi di sistemazione dell’area svolti dal Comune, è in corso il Progetto Paradone per il restauro conservativo del casello della diga, promosso da Officina Gerenzone con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese.

L’intervento complessivo prevede un investimento di circa 38 mila euro, di cui 19 mila coperti dal contributo della Fondazione; la restante quota deve essere garantita attraverso una raccolta fondi pubblica.

Abbiamo superato i 15.000 euro raccolti sui 19.000 necessari per coprire l’intera quota a nostro carico – spiega Colombo – Un risultato importante, ma la raccolta continua: rivolgiamo un appello ai lecchesi affinché sostengano il recupero del casello, un simbolo della nostra storia industriale”.

L’obiettivo è restituire alla città un presidio identitario lungo il Gerenzone, inserendolo nel percorso di valorizzazione dell’archeologia industriale cittadina.

Infine, è annunciata a breve anche la sistemazione del percorso pedonale tra via Ramello e via Da Porto, nel rione di Laorca, ulteriore tassello del progetto di recupero e messa in sicurezza degli accessi al fiume.