Lecco ECO Platform, progetto da 5 milioni per la Strategia Clima: al via il percorso per la transizione del territorio

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Presentata a Palazzo delle Paure la piattaforma promossa dal Comune: interventi su acqua, energia e territorio

Dai fiumi all’oasi climatica della Piccola fino allo sportello energia: la strategia verso il 2030

LECCO – Una piattaforma territoriale per affrontare il cambiamento climatico attraverso strategie integrate, interventi concreti e coinvolgimento della comunità. È questo il cuore di Lecco ECO Platform, il progetto presentato oggi, martedì 24 marzo, a Palazzo delle Paure, che segna l’avvio del percorso della Strategia Clima del territorio lecchese. Il progetto, del valore complessivo di circa 5 milioni di euro, è sostenuto da Fondazione Cariplo con un contributo di 1 milione e 785mila euro, a cui si affiancano ulteriori finanziamenti, in particolare attraverso programmi Interreg Italia-Svizzera e Interreg Central Europe.

Promossa dal Comune di Lecco insieme ai partner Parco Adda Nord, Legambiente Lombardia e ANCI Lombardia, con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del programma F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, l’iniziativa rappresenta il primo momento pubblico di confronto su visioni, strumenti e azioni per la transizione climatica locale.

Una strategia per il territorio

L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia capace di tenere insieme interventi infrastrutturali, dimensione culturale e partecipazione, in un percorso che guarda al 2030 ma che intende porre basi operative già nel presente.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco Mauro Gattinoni, che ha sottolineato come il cambiamento climatico sia ormai un fenomeno tangibile anche a livello locale: “Il cambiamento climatico lo abbiamo visto nel lecchese sulla nostra pelle: sopra i 1300 metri qui ora non si scia più”. Un fenomeno globale che, ha evidenziato, richiede risposte concrete anche nei contesti locali, attraverso interventi su energia, gestione delle acque e innovazione sociale, come le comunità energetiche: “Abbiamo ora l’opportunità di avviare una strategia che interseca infrastrutture, dimensione culturale, relazionale, scientifica, con lo scopo di dare una cornice e indirizzare delle azioni per chi verrà in futuro”.

A offrire il quadro scientifico è stato il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, intervenuto in collegamento. Il suo intervento ha richiamato i dati più recenti sul riscaldamento globale: “Gli ultimi 11 anni hanno avuto la media di temperatura globale più alta di sempre: abbiamo raggiunto un riscaldamento di 1,5 gradi rispetto al clima preindustriale”. Particolare attenzione al Mediterraneo, dove il riscaldamento procede a ritmo doppio, con impatti su salute, agricoltura ed eventi estremi. Di fronte a questo scenario, Mercalli ha indicato due direttrici principali per i territori: “Ridurre le cause del cambiamento climatico, e focalizzarsi sull’adattamento, cioè dotarsi di strumenti per resistere agli eventi climatici”.

Il percorso verso il 2030

Nel suo intervento, l’assessora all’Ambiente, alla Mobilità e alle Pari Opportunità Renata Zuffi ha inquadrato la strategia come un vero cambio di paradigma, centrato sull’identità territoriale e sul rapporto con l’acqua: “Il cuore del progetto vede un tema identitario: l’acqua del lago e dell’Adda, ma anche quella che scorre nel bacino idrico sotto la città e che oggi spesso non si vede più”.

Da qui la volontà di intervenire su un sistema diffuso, fatto di fiumi, bacini e aree urbane, anche attraverso il lavoro avviato con il Contratto di Fiume, sottoscritto con oltre 27 stakeholder. “Gli interventi sono culturali, artistici ma anche tecnici di adattamento – ha spiegato – e la forza della strategia sta nel riavvicinare le persone a questi luoghi”.

Una piattaforma articolata in quattro assi

A entrare nel merito operativo è stata Anna Riva, project manager di Lecco ECO Platform, che ha illustrato la struttura del progetto, articolata in quattro assi tematici.

“Il primo riguarda la cultura della strategia, con il coinvolgimento di tecnici, docenti e del Politecnico di Milano per sviluppare sistemi omogenei di monitoraggio dei dati ambientali – ha spiegato Riva -. Il secondo asse è dedicato alla comunità, con attività di sensibilizzazione e strumenti concreti come uno sportello energia, per accompagnare i cittadini nelle scelte legate alla transizione”.

“Il terzo asse riguarda il supporto alle decisioni strategiche, con l’integrazione dei diversi strumenti di pianificazione, tra cui il Pgt, e la costruzione di una rete di dati e monitoraggio a supporto delle politiche pubbliche”.

Il quarto asse, infine, quello più visibile, è dedicato alle azioni di adattamento e mitigazione. Tra gli interventi previsti figurano lavori sui corsi d’acqua, oggi spesso nascosti o artificializzati, con azioni di rinaturalizzazione e creazione di aree di espansione controllata per ridurre il rischio idraulico. In particolare, è previsto un intervento nell’area del Bione, vicino allo svincolo, per mitigare il rischio di allagamenti e realizzare uno spazio integrato con funzioni pubbliche.

Accanto a questo, sono previste azioni sulla biodiversità – come i bee-point urbani – e la realizzazione di un’oasi climatica nell’area della Piccola, attraverso interventi di depavimentazione e monitoraggio delle temperature. Non mancano interventi legati alla mobilità sostenibile, in connessione con il Parco Adda Nord, e all’economia circolare, con la progettazione di un nuovo centro di raccolta e di un centro del riuso, oltre allo sviluppo di politiche sullo spreco alimentare.

Il ruolo della rete territoriale

Proprio il lavoro di rete è stato uno degli elementi evidenziati da Federico Beffa, Program Officer dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo: “La Fondazione non finanzia e basta, ma accompagna i territori in percorsi di lunga durata”. Lecco, ha sottolineato, è tra le quattro iniziative selezionate nell’ultima edizione del bando, e ha dimostrato una forte capacità di costruire alleanze e sviluppare una strategia integrata, che unisce interventi urbanistici, monitoraggio climatico e formazione.

Un percorso aperto alla comunità

L’evento, moderato da Giancarlo Gusmaroli di Ecoingegno, ha previsto anche una sessione interattiva per la co-creazione dell’identità del progetto, con il coinvolgimento del pubblico nella definizione del logo.

Inserita nella programmazione del Festival della Sostenibilità 2026 del Comune di Lecco, l’iniziativa segna l’avvio di un percorso che punta a rafforzare la capacità del territorio di affrontare le sfide climatiche attraverso interventi concreti, strumenti di pianificazione e partecipazione attiva della comunità locale.