“Lecco ECO Platform”: via libera in Consiglio al piano per la transizione climatica

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Progetto da più di 4 milioni e mezzo per rafforzare governance e interventi ambientali

Strategia finanziata da Fondazione Cariplo con 1 milione e 785mila euro

LECCO – Il Consiglio comunale di ieri, lunedì 23 febbraio ha approvato la Strategia di Transizione Climatica “Lecco ECO Platform”, progetto finanziato nell’ambito del programma F2C – Fondazione Cariplo per il Clima e promosso dal Comune di Lecco in qualità di capofila, con il coinvolgimento di Parco Adda Nord, Legambiente Lombardia e ANCI Lombardia.

La strategia, selezionata tra i quattro progetti sostenuti da Fondazione Cariplo, vale complessivamente 4.589.209 euro e si configura come un percorso strutturato di transizione climatica per la città. Le risorse saranno destinate a rafforzare la governance climatica, sostenere interventi di adattamento e mitigazione, oltre a promuovere partecipazione, formazione e comunicazione.

Il progetto nasce come piattaforma territoriale integrata, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con le strategie europee e regionali per la neutralità climatica. Quattro gli assi principali: cultura della transizione climatica, supporto alle decisioni strategiche, adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione delle emissioni, con interventi che intrecciano rigenerazione urbana, tutela degli ecosistemi, innovazione energetica e coinvolgimento attivo della cittadinanza. Centrale il ruolo dell’acqua come elemento identitario e connettivo tra lago, fiume e montagna.

In aula l’assessora all’Ambiente Renata Zuffi ha ricostruito il percorso che ha portato al finanziamento: “Il 18 dicembre 2025 il Consiglio amministrativo di Fondazione Cariplo ha deliberato di concedere alla rete progettuale di cui siamo capofila un contributo di un milione e 785 mila per il progetto Lecco Eco Platform”.

L’iter, come spiegato dall’assessora, si è articolato in tre fasi: candidatura, tutoraggio e selezione finale. “Le idee, secondo le indicazioni del bando, dovevano consentire la costruzione di una strategia di insieme, non solo legata ai temi ambientali della mitigazione e dell’adattamento, ma anche fondata sull’approfondimento della rigenerazione idrogeologica e naturalistica, sulla pianificazione della sostenibilità, sull’economia circolare e su un monitoraggio ambientale innovativo”.

Dopo la prima selezione, Cariplo ha accompagnato il partenariato nella definizione del progetto. “Su 5 sono stati selezionati 4 progetti, tra i quali il nostro. Nella fase di assegnazione è stato chiesto un contributo a Cariplo di 2 milioni, che ci è stato assegnato con una riduzione di 215mila euro – ha chiarito Zuffi -.  “Abbiamo razionalizzato senza tagliare interventi per riequilibrare il quadro economico. Ci era stato infatti segnalato un valore troppo alto per la comunicazione”.

Il progetto copre il periodo 2025–2028 e integra finanziamenti già attivi (del valore complessivo di circa 2 milioni e 600mila euro) su interventi affini alla strategia clima, con un cofinanziamento comunale che valorizza opere e progettualità in corso.

Nel merito operativo, la strategia prevede azioni mirate di rigenerazione urbana e riqualificazione dell’ecosistema naturale, con una visione a breve e medio termine fondata sulla centralità dell’acqua come risorsa condivisa e leva per rafforzare la resilienza territoriale. Tra le misure programmate figura la revisione degli strumenti urbanistici, con l’obiettivo di integrare stabilmente la dimensione climatica nella pianificazione comunale.

È prevista inoltre la definizione del “Lecco Climate City Contract”, un contratto climatico cittadino che dovrà orientare impegni, priorità e responsabilità condivise, accompagnato da una call to action rivolta alla comunità locale. Il percorso include una consultazione continuativa degli stakeholder, attività di sensibilizzazione e formazione ambientale nelle scuole, percorsi di aggiornamento per i tecnici comunali e l’introduzione di indicatori per monitorare l’efficacia delle azioni intraprese.

Sul piano degli interventi concreti, il progetto contempla soluzioni basate sulla natura per la gestione del rischio idraulico e il rafforzamento della mobilità sostenibile, con infrastrutture dedicate al trasporto elettrico e alla mobilità dolce. Sono inoltre previste iniziative per la riduzione dello spreco alimentare e per la promozione del riuso nell’ottica dell’economia circolare.

Durante il dibattito, il consigliere Stefano Parolari (Lega) ha richiamato l’attenzione sul tema dell’ozono: “L’ozono è il fattore ambientale di maggiore pericolo a Lecco, il più rilevante. Nella strategia non c’è nessun provvedimento a riguardo”. E ha chiesto se, sul fronte energetico, vi fossero approfondimenti sul geotermico.

Zuffi ha replicato ricordando che “il bando era molto stringente in merito agli approfondimenti da fare. Non potevamo partire da zero con gli argomenti da trattare, ma nemmeno dedicarci nuovamente a temi già affrontati come quello energetico”.

L’assessora ha evidenziato infine come il progetto sia “molto votato al tema della mitigazione e focalizzato sull’adattamento: questo è ciò che è stato premiato”.