L’intesa rappresenta un’evoluzione di un percorso già avviato tra le utility pubbliche e punta a sviluppare sinergie e modelli sempre più efficienti e sostenibili, attraverso la condivisione di competenze e know-how. Il modello scelto è quello della cooperazione tra soggetti pubblici, senza logiche commerciali, basato sul supporto reciproco.
Nella fase iniziale, la collaborazione si concentrerà su alcune aree chiave per l’evoluzione del servizio idrico integrato. Tra queste l’energy management, per migliorare le performance energetiche e favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, i sistemi di telecontrollo, per l’integrazione e l’evoluzione delle tecnologie di monitoraggio degli impianti, e le attività di internal audit, con la condivisione di strumenti e metodologie per rafforzare i processi interni.
L’accordo consolida così un modello di collaborazione già attivo tra gestori pubblici, orientato a sostenibilità, innovazione ed efficienza, con ricadute anche sui territori serviti da Lario Reti Holding, tra cui quello lecchese.
“Con NET abbiamo avviato un percorso concreto di collaborazione tra gestori pubblici, fondato sulla condivisione di competenze e sull’ottimizzazione delle risorse – commenta Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di BrianzAcque –. L’estensione di questa esperienza a Como Acqua rappresenta un passo importante per affrontare in modo più efficace le sfide legate all’energia, alla digitalizzazione e alla qualità del servizio, mantenendo al centro l’interesse pubblico”.
“Collaborare tra gestori pubblici significa non solo ottimizzare i processi interni, ma garantire ai cittadini un servizio idrico più resiliente e moderno”, aggiunge Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding.
Soddisfazione anche da parte di Como Acqua. “L’accordo ci consente di mettere a fattor comune competenze, esperienze e soluzioni operative – sottolinea l’amministratore delegato Enrico Poliero – rafforzando le sinergie e la capacità di affrontare le sfide del settore, dalla transizione energetica alla digitalizzazione”.
NET – Nuove Energie Territoriali, nata nel 2025 come evoluzione di un percorso avviato nel 2021, rappresenta un modello di cooperazione tra aziende pubbliche pensato per affrontare in modo condiviso le principali sfide del settore idrico, dal cambiamento climatico all’innovazione tecnologica, fino alla crescente complessità normativa.