Lecco ricorda gli Internati Militari Italiani: appuntamento in largo Montenero

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Monumento di largo Montenero in memoria dei caduti lecchesi della Lotta di Liberazione 1943 - 1945

L’iniziativa dell’ANPI provinciale di Lecco si terrà lunedì 21 settembre, dalle 18 alle 19

L’associazione ricorda la vicenda degli Internati Militari Italiani e il loro rifiuto di collaborare con il regime nazifascista

LECCO – La Città di Lecco si prepara a dedicare un momento alla memoria degli Internati Militari Italiani (IMI), in occasione della Giornata degli Internati Militari Italiani. L’iniziativa, promossa dall’ANPI Comitato Provinciale Lecco, è in programma lunedì 21 settembre, dalle 18 alle 19, in largo Montenero, luogo scelto per il suo particolare valore simbolico.

L’invito dell’ANPI provinciale di Lecco è rivolto alle proprie iscritte e ai propri iscritti e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una “Memoria resistenziale attiva”.

Nell’autunno del 1943, circa 800.000 soldati italiani vennero catturati dai tedeschi. Si trovavano nelle caserme in Italia o sui fronti jugoslavo, francese, albanese e greco. Di questi, circa 650.000 finirono nei campi di internamento. Il regime nazista non li considerò prigionieri di guerra, ma “internati militari italiani”, così da non riconoscere loro né le tutele garantite dalla Convenzione di Ginevra né la protezione della Croce Rossa Internazionale.

Gli IMI vennero quindi obbligati al lavoro forzato nella produzione bellica, in condizioni tali da essere definiti “gli schiavi di Hitler”. I campi furono visitati anche da emissari del fascismo, con l’obiettivo di convincere gli internati ad arruolarsi nelle forze armate della Repubblica Sociale Italiana in cambio della liberazione. La stragrande maggioranza rifiutò, dando vita a una Resistenza “disarmata” che molti pagarono con la vita: secondo le ricerche più accreditate citate dall’ANPI, le vittime furono tra 40.000 e 50.000.

Per molto tempo la vicenda degli Internati Militari Italiani è rimasta ai margini della considerazione storico-politica, nonostante numerosi studi avessero dimostrato la valenza, anche in termini resistenziali, del rifiuto degli IMI di aderire alla RSI. Oggi questa valenza è riconosciuta e la vicenda degli IMI viene trattata come parte della Resistenza al nazifascismo.

La scelta di largo Montenero assume quindi un significato particolare. L’iniziativa si svolgerà davanti alle lapidi che ricordano le partigiane, i partigiani, le antifasciste e gli antifascisti che persero la vita per due obiettivi indicati dall’ANPI: la Pace e la Costituzione. Con quest’ultima, sottolinea l’associazione, l’Italia voltava definitivamente pagina rispetto alla monarchia, al fascismo, al colonialismo e alla guerra.

L’appuntamento viene presentato dall’ANPI come un momento di “memoria resistenziale attiva”, destinato a proseguire anche in altre giornate. Tra gli obiettivi indicati dall’associazione ci sono il ricordo di questi uomini e di queste donne, la condanna di tutte le guerre, “a Gaza, in Europa e nel resto del mondo”, e la denuncia della mancata attuazione della Costituzione.

L’ANPI indica infine la volontà di contribuire a fare degli spazi pubblici cittadini luoghi per un confronto delle idee libero e costruttivo.

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