La struttura di via Carlo Mauri è tornata operativa a fine ottobre, ma l’ala nuova resta vuota per assenza di risorse
Cattaneo: “Il tempo corre e siamo ancora fermi alle promesse”. Il Comune formalizzerà a marzo l’estensione ventennale del diritto di superficie alla Comunità Montana
LECCO – Per completare il rinnovo della palestra di arrampicata di via Carlo Mauri gestita dall’A.S.D. Ragni Lecco mancano ben 600mila euro. Cifra necessaria per installare le nuove attrezzature di arrampicata e rifare il manto di copertura della parte vecchia dove verranno collocati altri pannelli fotovoltaici.
L’assessore allo Sviluppo del Lago e della Montagna del Comune di Lecco, Giovanni Cattaneo chiede a Regione Lombardia un “intervento concreto”.
I lavori di ampliamento, avviati alla fine del 2023 e sostenuti con contributi pubblici e privati per circa 1,8 milioni di euro, sono conclusi. La palestra è tornata in funzione, ma non l’ala nuova.
“Gli atleti e le famiglie lecchesi impegnate con gli allenamenti dei figli attendono ora una risposta da parte di Regione Lombardia: il tempo corre e siamo ancora fermi alle promesse”, ha dichiarato l’assessore.

Nei giorni scorsi Cattaneo ha partecipato a un incontro istituzionale con il sottosegretario regionale Federica Picchi, il presidente della Comunità Montana valle San Martino – Lario orientale Antonio Rusconi, il vicepresidente Riccardo Fasoli e il consigliere regionale Giacomo Zamperini. “Agli enti locali era stato chiesto da Regione di trovare un accordo per garantire continuità nella gestione della palestra e così è stato fatto – ha spiegato –: a marzo approderà in Consiglio comunale la delibera con cui la Giunta propone l’estensione per altri 20 anni della concessione alla Comunità Montana del diritto di superficie, legittimando così un affidamento adeguato e consistente per chi gestirà questo spazio”.
Sul piano amministrativo, quindi, il Comune è pronto a formalizzare l’estensione ventennale del diritto di superficie per assicurare stabilità gestionale. “Capiamo che la coperta è corta e che ci sono tante priorità – ha aggiunto Cattaneo – ma la palestra di via Carlo Mauri rappresenta un patrimonio per tutta l’arrampicata lecchese. Per questo chiediamo uno sforzo concreto e immediato per individuare sia le risorse economiche sia il percorso tecnico-amministrativo più rapido per rendere pienamente operativa la struttura”.
L’assessore ha inoltre ricordato lo “sforzo corale” già messo in campo, a partire dall’interessamento di Antonio Rossi e dalle risorse arrivate dal Ministero del Turismo attraverso Regione Lombardia, oltre ai contributi della Fondazione comunitaria del Lecchese, del Comune di Lecco, della Camera di commercio e degli stessi Ragni di Lecco.
“Non possiamo tergiversare oltre – ha concluso –: proponiamo un nuovo tavolo con gli assessorati di Regione Lombardia più coinvolti e chiediamo un impegno bipartisan dei consiglieri regionali lecchesi, affinché si arrivi rapidamente a una soluzione”.
Un problema che inevitabilmente si ripercuote sugli utilizzatori della palestra e sugli stessi gestori.
“I lavori strutturali sono terminati: abbiamo due nuovi moduli molto grandi, ma anche molto vuoti – spiega il presidente dell’A.S.D. Ragni Lecco, Luca Passini – Mancano i fondi per realizzare le strutture sportive per l’arrampicata, oltre agli arredi e agli spogliatoi. Bisognerebbe anche rifare il tetto della parte vecchia della palestra”.
“Siamo stati chiusi un anno e mezzo e abbiamo riaperto a fine ottobre, senza però poter rendere operativa la parte nuova della palestra – prosegue – La chiusura prolungata oltre il mese di settembre e l’incertezza sulla riapertura hanno creato disagi e abbiamo perso iscritti”.
Come chiarito dal presidente, il bacino di utenza ampio e diversificato aveva reso necessario l’ampliamento della palestra, per poter diversificare le attività. “L’arrampicata è uno sport in forte crescita, soprattutto sul nostro territorio. È un peccato che non ci siano gli spazi per permettere a tutti di praticare questo sport radicato sul territorio lecchese”.
Una situazione che protraendosi potrebbe avere risvolti ancor più negativi: “Abbiamo riaperto prospettando all’utenza che i lavori sarebbero terminati in breve tempo – ha spiegato Passini – ma sono passati mesi e nulla si è ancora mosso”.
Il presidente dell’Asd Ragni ha anche ricordato come quest’anno si celebrerà l’ottantesimo anniversario dei Ragni: “Ci piacerebbe poter organizzare un evento a ottobre in palestra, se la situazione lo permetterà”.
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