La giornata si è aperta con la Messa celebrata dal vescovo Corrado Sanguineti nella basilica di San Michele
L’iniziativa ha riunito oltre 250 pensionati agricoli provenienti da tutte le province lombarde
LECCO – C’erano anche i Senior di Coldiretti Como Lecco alla Giornata regionale dei Senior di Coldiretti Lombardia, che a Pavia ha riunito oltre 250 pensionati agricoli provenienti da tutte le province lombarde. Un appuntamento che ogni anno rappresenta un momento di aggregazione e di confronto sul ruolo che gli agricoltori senior continuano a svolgere all’interno delle comunità e del territorio.
La giornata si è aperta con la Santa Messa celebrata dal vescovo di Pavia monsignor Corrado Sanguineti nella basilica di San Michele, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale dei Senior Coldiretti Giorgio Grenzi e del presidente dei Senior Coldiretti Lombardia Pierluigi Nava.
Al termine della funzione religiosa, durante la quale sono stati consegnati al vescovo alcuni cesti con i prodotti della terra, i partecipanti si sono trasferiti all’agriturismo Granai Certosa per il pranzo conviviale. Nel pomeriggio la giornata è proseguita con la visita al complesso monumentale della Certosa di Pavia.
“Quella di Pavia è stata una giornata particolarmente significativa – sottolinea Giulia Di Scanno, presidente dei Senior Coldiretti Como Lecco –. Infatti ha permesso a tanti agricoltori provenienti da territori diversi di ritrovarsi, condividere esperienze e rafforzare quel senso di comunità che rappresenta uno dei valori più importanti della nostra organizzazione. I Senior custodiscono una parte fondamentale della memoria agricola lombarda e continuano a svolgere un ruolo prezioso nel trasferimento di conoscenze, tradizioni e buone pratiche alle nuove generazioni”.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per approfondire alcuni temi legati al mondo della terza età, dalla salute all’invecchiamento attivo, fino alla necessità di garantire servizi adeguati nelle aree rurali.
“La partecipazione registrata a questa giornata dimostra quanto sia forte il desiderio di continuare a essere protagonisti della vita associativa e sociale. I Senior rappresentano un patrimonio umano straordinario per il mondo agricolo e per le nostre comunità: valorizzarne l’esperienza significa rafforzare il legame tra passato, presente e futuro dell’agricoltura italiana”, conclude Giulia Di Scanno.
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