Siccità. A Lecco lago sempre più basso. E il gran caldo continua

Tempo di lettura: 2 minuti
Siccità Lecco lago
Il fiume Adda in secca durante la scorsa estate

Sempre più desolante lo scenario del lago e dei torrenti lecchesi

Le previsioni meteo prevedono ancora gran caldo per i prossimi giorni

LECCO – Il livello del lago che si abbassa di giorno in giorno, scoprendo sempre più vaste porzioni di terreno e perfino le fondamenta dei ponti. E’ lo scenario desolante che si aggrava quotidianamente con il prolungarsi della condizioni di siccità che ormai da mesi ha colpito il Nord Italia.

Siccità Lecco lago basso

Anche a Lecco le condizioni del lago e dei torrenti sono ai minimi storici con gli alvei praticamente secchi. Il livello idrometrico del lago è a -38,1 (rilevazione a Malgrate) con deflusso di portata al Lavello pari a 114.3, praticamente la metà di quanto registrato, l’anno scorso, nello stesso periodo.

Scendendo lungo il corso dell’Adda, lo scenario non cambia: se l’apertura della diga di Olginate ha garantito un minimo afflusso di acqua a valle, la combinazione tra la scarsa corrente e l’elevate temperature degli ultimi giorni sembrano aver provocato la comparsa di densi e copiose coltri di alghe sulle superficie del fiume tra Brivio e Paderno (vedi articolo).
E le previsioni meteo non prevedono un’inversione di tendenza, almeno nel breve periodo.

Siccità
La situazione del fiume Adda a Olginate

Lecco, così come l’intera Lombardia, è interessata in questi giorni a una nuova ondata di caldo, con temperature massime superiori ai 35°C. Il prolungato innalzamento delle temperature massime ha visto ieri, venerdì, la prima fase acuta mentre la seconda, probabilmente più intensa e duratura, tra martedì 19 e sabato 23 luglio. In rialzo anche le temperature minime.

Questa nuova ondata di caldo è causata dall’espansione di un anticiclone di origine sub-tropicale dal nord Africa verso i paesi affacciati sul Mediterraneo. La massa d’aria estremamente calda, che già da giorni interessa la penisola iberica, è sospinta progressivamente verso est da una circolazione depressionaria e nei prossimi giorni, dopo il transito su Francia e Regno Unito, raggiungerà l’Italia e l’Europa centrale, dove tenderà a stazionare.