Durante le visite sono stati illustrati restauri, storia della villa e archivi della famiglia Ponchielli
Raccolte offerte per il restauro di alcune opere storiche legate al territorio
LECCO – Buona partecipazione ieri, domenica 15 marzo, alla prima giornata di riapertura del parco e della villa Ponchielli, Gerosa Crotta di Maggianico dopo la pausa invernale. Nonostante le previsioni meteorologiche poco favorevoli, la giornata ha registrato momenti di sole e ha accompagnato il successo dell’iniziativa promossa dal Comune di Lecco, attraverso l’Assessorato alla Cura della Città e Lavori Pubblici e l’Assessorato all’Attrattività Territoriale, insieme a diverse realtà associative del territorio.
Tra i soggetti coinvolti nell’organizzazione figurano il Circolo Figini, la Comunità Pastorale Beato Serafino di Chiuso e Maggianico, Spring Run Lecco, il Gruppo Alpini di Maggianico Chiuso – Monte Magnodeno, Officina Gerenzone Aps, l’Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa e l’Associazione Giuseppe Bovara.

L’iniziativa prosegue il percorso avviato lo scorso anno con le prime aperture al pubblico del complesso monumentale, rimasto per oltre trent’anni quasi completamente inaccessibile alla cittadinanza. L’edizione di quest’anno assume inoltre un significato particolare: ricorrono infatti i 140 anni dalla morte del compositore Amilcare Ponchielli, i 150 anni dalla prima rappresentazione dell’opera “La Gioconda” e i 170 anni dalla prima versione de “I Promessi Sposi“.
Nel corso della giornata quasi trecento persone hanno visitato la proprietà ponchielliana, con gruppi accompagnati ogni mezz’ora lungo le diverse tappe del percorso.

La prima sosta si è svolta nel salone della piccola portineria, dove sono state mostrate immagini delle indagini diagnostiche e delle prove di pulitura dell’”Adorazione dei Pastori“, la grande tela collocata nella cappella del battistero della parrocchiale di Maggianico e attualmente in restauro presso lo studio della restauratrice Roberta Grazioli di Bergamo. Umberto Calvi, dell’Associazione Giuseppe Bovara, ha illustrato i primi risultati delle analisi che hanno rivelato colori inattesi, fino ad oggi nascosti da una spessa patina di vernice e sporco.
Il percorso è proseguito nel giardino della villa, dove Fabrizio La Marca, Matteo Possenti ed Enrico Bonaiti hanno raccontato la storia del luogo, soffermandosi sull’assetto agricolo originario e sul successivo ridisegno del giardino voluto dallo stesso Ponchielli.

Nel salone della villa i visitatori sono stati accolti da Anna Maria Molinari, archivista che ha curato l’allestimento di fotografie provenienti dall’archivio privato della famiglia Ponchielli, realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione “Villa Elisa” di Pontida.
Guida d’eccezione è stata Maria Antonietta Ponchielli, pronipote del Maestro, che ha condiviso ricordi e aneddoti legati alla figura del compositore e alla moglie, il soprano Teresina Brambilla, alla quale era stata intestata la villa di Maggianico.
Nel corso della giornata i visitatori hanno contribuito con una raccolta di offerte destinata al progetto di restauro di alcuni ritratti secenteschi di parroci di San Giovanni alla Castagna e di un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto di Varigione. L’iniziativa è dedicata al ricordo degli ultimi proprietari della villa, i Gerosa Crotta, benefattori della città di Lecco, e in particolare dell’acquerellista Antonio Gerosa Crotta nel 130° anniversario della nascita.

Conclusa con successo questa prima giornata, sono già state annunciate nuove aperture nel corso dell’anno, con ulteriori iniziative ed esposizioni dedicate alla storia della villa.



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