Contratto dei bancari. A Lecco concluso il confronto con mille lavoratori

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Roberto Fumagalli
Roberto Fumagalli

La proposta di rinnovo del CCNL sarà presentata il 16 luglio all’ABI dalle organizzazioni sindacali del settore dopo il confronto con i lavoratori

Tra i temi al centro della piattaforma il ruolo dell’intelligenza artificiale, le trasformazioni del settore bancario e le pressioni commerciali

LECCO – Si sono concluse mercoledì 8 luglio le assemblee sindacali dedicate ai circa mille lavoratori bancari della provincia di Lecco, chiamati a presentare e votare la proposta di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. Il documento sarà presentato unitariamente dalla FABI, insieme alle altre organizzazioni sindacali, all’ABI il prossimo 16 luglio.

Come da tradizione, gli incontri si sono svolti nelle piazze di Lecco e Merate.

“Crediamo che il rinnovo del contratto sia sempre un momento particolare e delicato – spiega Roberto Fumagalli, dirigente sindacale FABI per Banca Intesa – e che come FABI, essendo il principale sindacato in provincia, con ben oltre la metà dei dipendenti nostri iscritti, abbiamo il dovere di portare anche le peculiarità del nostro territorio, in continua trasformazione, per l’effetto delle continue fusioni, operazioni straordinarie e conseguenti chiusure di sportelli. Trasformazioni che inevitabilmente ricadono anche sui lavoratori che rappresentiamo”.

Costanza Rosati
Costanza Rosati

Tra i temi centrali della piattaforma c’è anche l’intelligenza artificiale. “Questa piattaforma – prosegue Costanza Rosati, dirigente sindacale FABI per UniCredit – non si limita, come potrebbe trasparire leggendo i giornali, ad una mera rivendicazione salariale a protezione dell’inflazione, ma bensì vuole che il fenomeno dell’intelligenza artificiale non sia un pretesto per ridurre i costi, ma che sia l’occasione per creare valore per tutti i dipendenti, per i clienti e non solo per gli azionisti. Questo concetto, ben inserito in questa proposta di contratto collettivo potrebbe fare da apripista per tutto il mondo del lavoro e anticipare le problematiche che potrebbero derivare da uno strumento così forte come l’intelligenza artificiale”.

Fabio Benotti
Fabio Benotti

Nel corso delle assemblee si è parlato anche di politiche e pressioni commerciali. “Un tema molto importante – conclude Fabio Benotti, dirigente sindacale FABI per Deutsche Bank – e che sta molto a cuore alla Fabi, che ha addirittura promosso un’audizione in Parlamento proprio su questo tema. Una corretta, condivisa e sana gestione delle politiche commerciali e l’eliminazione delle pressioni non solo porterebbero benefici alla vita lavorativa dei dipendenti bancari, riducendo le malattie da stress e burnout, purtroppo molto diffuse e in crescita tra gli impiegati bancari, ma porterebbe notevoli vantaggi anche ai clienti e ai risparmiatori, facendo ritornare la fiducia verso il nostro settore, irrinunciabile nell’economia del nostro Paese come della nostra provincia”.

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