Donazione degli organi, AIDO e Fondazione Trapianti: “Informare significa mettere ogni persona nelle condizioni di scegliere”

Tempo di lettura: 2 minuti

La presa di posizione di AIDO Lombardia e Fondazione Trapianti ETS è stata rilanciata sul territorio dalla Sezione Provinciale AIDO di Lecco

L’intervento dopo il rifiuto di un’amministrazione comunale di esporre negli uffici anagrafe informazioni in più lingue

LECCO – Il tema della donazione degli organi torna al centro del dibattito dopo il rifiuto, da parte di un’amministrazione comunale, di esporre negli uffici anagrafe informazioni multilingue sulla possibilità di registrare la propria volontà in occasione del rilascio della Carta d’Identità Elettronica. Sul tema intervengono Fondazione Trapianti ETS e AIDO Lombardia, con una presa di posizione rilanciata anche sul territorio dalla Sezione Provinciale AIDO di Lecco, presieduta da Giacomo Colombo.

“Informare significa mettere ogni persona nelle condizioni di comprendere e scegliere“, sottolineano Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia. La donazione, ricordano, è una scelta personale e consapevole che non conosce confini, appartenenze, origini o differenze culturali e può trasformare una perdita in una concreta possibilità di vita per un’altra persona.

Da qui la posizione sull’utilizzo di strumenti informativi in più lingue. Per le due realtà non significa sostituire l’italiano o mettere in discussione l’identità di una comunità, ma rimuovere, quando possibile, un ostacolo alla comprensione di un messaggio importante. La valorizzazione della lingua italiana e l’impiego di strumenti di supporto per chi possiede competenze linguistiche differenti, sostengono, possono quindi convivere.

La questione riguarda tanto chi può scegliere di diventare donatore quanto chi potrebbe un giorno avere bisogno di un trapianto e le famiglie chiamate ad affrontare momenti particolarmente delicati. La possibilità di donare e quella di ricevere un organo, evidenziano le due organizzazioni, appartengono alla stessa comunità e non dipendono dalla lingua parlata, dall’origine o dalla cultura di una persona.

L’obiettivo indicato dalle due realtà è ampliare la consapevolezza sulla possibilità di esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi, permettendo a ciascuno di compiere una scelta libera e informata. AIDO Lombardia, presieduta da Antonio Sartor, e Fondazione Trapianti ETS, guidata da Marina Morgutti, confermano il proprio impegno nella promozione della cultura della donazione e nella diffusione di informazioni chiare e accessibili.

“Una comunità solidale è una comunità che cerca di raggiungere tutte le persone“, ribadiscono le due realtà. “Quando il messaggio riguarda la possibilità di donare e contribuire a salvare una vita, ogni strumento che favorisca una scelta consapevole rappresenta un’opportunità”.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA