Emissioni. Confindustria Lecco e Sondrio si unisce all’appello per la revisione del sistema europeo

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Marco Campanari
Marco Campanari

L’associazione aderisce all’appello promosso da Confindustria insieme alle organizzazioni industriali di Francia e Germania, rivolto alla Commissione europea

Campanari: “Il meccanismo va ridimensionato e semplificato”. Nel mirino l’impatto su costi energetici e competitività delle imprese

LECCO – Confindustria Lecco e Sondrio si unisce all’appello lanciato da Confindustria insieme alle associazioni industriali di Francia e Germania per chiedere una profonda revisione del sistema ETS (Emission Trading System), il meccanismo europeo che regola il mercato delle emissioni di CO₂.

La richiesta, rivolta alla presidente della Commissione europea, punta a rendere il sistema maggiormente aderente alla realtà dell’industria, tenendo conto delle tecnologie disponibili, dei costi, delle infrastrutture e del contesto della concorrenza internazionale.

A intervenire sul tema è il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari, coordinatore del Gruppo di lavoro Better Regulation e Semplificazione Normativa istituito nell’ambito del Gruppo Tecnico Europa di Confindustria nazionale. “Il meccanismo ETS rientra in quel pesante ed invasivo sistema di sovrastrutture regolatorie che la Commissione Europea ha costruito negli anni recenti – afferma Campanari –. Un meccanismo che, stante i danni che sta producendo, andrebbe immediatamente sospeso sine die e che, come minimo, va rapidamente ridimensionato e semplificato, con un principio guida: coniugare l’attenzione alle politiche climatiche con la salvaguardia dell’industria europea”.

Secondo Campanari, il sistema ETS incide in modo significativo anche sul prezzo dell’energia elettrica, penalizzando le imprese che hanno investito nella decarbonizzazione in una fase caratterizzata da costi energetici elevati e da tensioni geopolitiche che incidono sulla competitività del sistema produttivo.

Il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio ha inoltre ribadito la necessità di una revisione del meccanismo, auspicando che l’appello congiunto promosso da Confindustria, BDI e Medef venga accolto dalla Commissione europea. “L’opportunità di intervenire in modo deciso con modifiche di questo meccanismo non può rischiare di diventare un’occasione persa – conclude Campanari –. Confidiamo che l’appello venga recepito senza ritardi, come un ultimo suono della campana prima che sia irrimediabilmente troppo tardi”.

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