Persone di ogni età hanno attraversato le vie del centro tra bandiere, musica e cartelli dedicati all’amore e all’inclusione
L’associazione Renzo e Lucio: “Vogliamo cambiamenti e maggiori diritti, dal matrimonio egualitario al riconoscimento delle persone trans”
LECCO – Le strade del centro si sono nuovamente colorate d’arcobaleno nel pomeriggio di oggi, sabato 13 giugno, quando circa tremila persone hanno preso parte al Lecco Pride 2026, sfilando nel cuore della città sotto il motto “Un altro mo(n)do è possibile“. Un’edizione che ha richiamato partecipanti non solo dal Lecchese, ma anche dalle province limitrofe e da Milano.
Il ritrovo è iniziato alle 14.30 in via Ghislanzoni, davanti al Polo territoriale del Politecnico di Milano, dove si sono alternati i primi interventi delle associazioni accompagnati dalla musica dei carri. Alle 15.30 il corteo ha preso il via attraversando le vie cittadine fino a raggiungere piazza Garibaldi intorno alle 16.50.

A caratterizzare il pomeriggio sono stati anche i colori e l’atmosfera di festa. Giovani, famiglie e persone di ogni età hanno sfilato sorridenti tra bandiere arcobaleno, volti truccati, abiti variopinti e cartelli con messaggi dedicati all’amore e all’inclusione. Tra le scritte mostrate durante il corteo anche “Per essere liberi serve il coraggio di cambiare idea”, in un clima di partecipazione ed entusiasmo che ha accompagnato la manifestazione fino all’arrivo in piazza Garibaldi.

Ad accogliere i partecipanti, musica e momenti di festa con la Punto e a Capo Band. Sul palco si sono alternati diversi interventi, tra cui un breve saluto dell’ex sindaco Mauro Gattinoni, presente al momento e invitato sul palco dagli organizzatori. In piazza hanno trovato spazio anche le aree dedicate alla salute e alle famiglie, con il servizio di prevenzione di Bergamo Friendly Test e Arcigay Cives Bergamo, che hanno offerto la possibilità di effettuare test Hiv. Presenti inoltre gli stand di diverse associazioni, tra cui Renzo e Lucio, Luca Coscioni, Il Gabbiano e Telefono Donna.

“Anche quest’anno siamo arrivati a tremila partecipanti, provenienti dalla nostra provincia ma anche da quelle limitrofe, Milano compresa – ha commentato la vicepresidente dell’associazione Renzo e Lucio, Paola Galbusera –. Lo slogan di quest’anno, ‘Un altro mo(n)do è possibile’, richiama la richiesta di cambiamenti e di maggiori diritti, a partire dal matrimonio egualitario e dalle adozioni. Ma significa anche dire stop a tutte le guerre e a ogni forma di violenza. Inoltre, riteniamo fondamentale il riconoscimento delle persone trans, perché siamo convinti che ogni persona debba essere libera di vivere la propria sessualità, a partire dalla nostra provincia lecchese”.

La manifestazione è stata l’occasione per riportare al centro i temi dell’inclusione e dei diritti della comunità LGBTQIA+. Alla vigilia dell’evento gli organizzatori avevano inoltre richiamato l’attenzione su un contesto sociale e politico che, a loro avviso, continua a mettere in discussione le famiglie arcobaleno, le persone trans e non binarie e, più in generale, le identità queer. Tra i temi richiamati anche quelli delle guerre e della criminalizzazione delle persone migranti e delle famiglie non conformi.

Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con la presenza di interpreti Lis, spazi di decompressione lungo il percorso e servizi pensati per favorire la partecipazione delle persone con disabilità.
Patrocinato dal Politecnico di Milano, dal Comune di Lecco e da oltre quindici Comuni del territorio, il Lecco Pride 2026 proseguirà in serata con il Pride Party all’Orsa Maggiore, in programma a partire dalle 22.30.

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