Oratori più inclusivi per i ragazzi con autismo: al via il percorso IN AUT promosso dall’ASST Lecco

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in aut marzo asst lecco 2026

Tre incontri formativi sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa con il coinvolgimento di volontari degli oratori di Ballabio e Lecco Centro

L’obiettivo è costruire ambienti educativi inclusivi attraverso strumenti comunicativi accessibili e formazione laboratoriale

LECCO – Ha preso avvio il percorso formativo promosso dall’ASST Lecco – Nucleo Funzionale Autismo nell’ambito del progetto “IN AUT Creare spazi, coltivare legami”, con il supporto del Politecnico di Lecco. L’iniziativa coinvolge i giovani volontari degli oratori di Ballabio e di Lecco Centro San Nicolò, guidati rispettivamente da Irene Manzoni e don Marco Della Corna.

Il progetto IN AUT, attivo dal 2023, sostiene interventi di comunità orientati alla partecipazione e all’inclusione delle persone autistiche e con disabilità complesse. In questa prospettiva, gli oratori hanno scelto di investire nella formazione dei volontari per favorire ambienti educativi più inclusivi e comunicativamente accessibili.

Il percorso prevede tre incontri in-formativi ospitati presso il Politecnico di Lecco e condotti da Ines Figini, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, e da Grazia Midiri, Logopedista, entrambe parte dell’equipe del Nucleo Funzionale Autismo dell’ASST di Lecco. Gli incontri si svolgono in modalità laboratoriale: dopo una prima fase teorica, i volontari progetteranno e realizzeranno materiali comunicativi accessibili, lavorando in piccoli gruppi supervisionati dai clinici e utilizzando strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

La CAA è un insieme di strategie che facilitano la comunicazione per persone con difficoltà verbali e non verbali, non solo nello spettro autistico. Rappresenta un linguaggio che permette di comunicare anche al di fuori del contesto terapeutico o familiare, migliorando autonomia, qualità della vita e partecipazione sociale.

Durante la formazione si è parlato anche di barriere relazionali, affrontando stereotipi e pregiudizi e rafforzando il ruolo dei giovani nella costruzione di contesti più accoglienti e rispettosi delle differenze. Il gruppo si è mostrato motivato e partecipe, segnando un passo verso una comunità più consapevole e preparata, capace di riconoscere la comunicazione come un diritto fondamentale.

Il progetto “IN AUT Creare spazi, coltivare legami” prosegue così nel costruire ponti tra servizi sanitari, realtà educative, famiglie e territorio, promuovendo una cultura dell’accessibilità che valorizza le differenze e sostiene la partecipazione di tutti.