World Peace Forum. Il Rotary internazionale riunito tra Lecco, Como, Bergamo e Milano

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Dal 28 al 31 maggio delegazioni internazionali hanno partecipato agli appuntamenti promossi dai Comitati InterPaese del Rotary

Il Governatore lecchese Stefano Artese: “La pace va educata, custodita e preparata ogni giorno”

LECCO – Si è concluso il World Peace Forum degli ICC, il forum internazionale dei Comitati InterPaese del Rotary che dal 28 al 31 maggio ha riunito tra Bergamo, Como, Lecco e Milano delegazioni provenienti da diversi Paesi per confrontarsi sui temi della pace, del dialogo tra culture e della cooperazione tra i popoli.

L’iniziativa, ospitata dal Distretto 2042 guidato dal Governatore lecchese Stefano Artese, ha alternato incontri istituzionali, momenti di approfondimento e visite sul territorio. Tra gli appuntamenti principali l’Assemblea Generale dell’ICC Executive Council, svoltasi il 29 maggio, durante la quale Alessandro Pastorini, coordinatore nazionale ICC per Italia, Malta e San Marino, è stato eletto presidente dell’organismo per il biennio 2028-2030. Un incarico che rappresenta un importante riconoscimento per il Rotary italiano e per il Distretto 2042. Nella stessa occasione è stato inoltre annunciato il passaggio di consegne ad Annemarie Mostert, che guiderà l’ICC Executive Council nel biennio 2026-2028.

Il momento centrale del programma si è svolto sabato 30 maggio con il World Peace Forum, dedicato al tema della pace in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni. Tra le relatrici intervenute la filosofa Donatella Di Cesare e la giornalista e inviata di Sky TG24 Monica Napoli. La prima ha proposto una riflessione sul valore della pace come responsabilità etica, politica e civile, mentre la seconda ha portato la propria esperienza nei territori segnati dalle guerre, soffermandosi sul ruolo dell’informazione nel racconto dei conflitti.

Il Rotary non può limitarsi a evocare la pace come un principio astratto. La pace va educata, custodita, preparata ogni giorno attraverso la conoscenza reciproca, la responsabilità delle relazioni e la capacità di riconoscere nell’altro non un confine, ma una possibilità. Gli ICC sono, in questo senso, una delle forme più alte della diplomazia rotariana: discreta, concreta, operosa”, ha affermato il Governatore Artese.

La giornata centrale del Forum si è conclusa con la cena di gala ospitata al Griso di Malgrate, mentre il programma si è chiuso domenica 31 maggio con una visita a Milano. “Questo Forum lascia un’eredità importante: la consapevolezza che il Rotary, quando è fedele alla propria vocazione, può ancora essere un laboratorio di umanesimo, un luogo in cui le differenze non dividono, ma generano pensiero, amicizia e futuro”, ha concluso Artese.

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