I rappresentanti Anpi hanno preso la parola in tutte le manifestazioni sul territorio
“I valori, incardinati nella Costituzione nata dalla Resistenza, sono: la democrazia, i diritti sociali, la libertà e la pace”
COLICO – La sezione Lario Orientale di Anpi ha partecipato ieri alle celebrazioni del 25 Aprile che si sono svolte ad Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna, Dervio, Bellano e Colico e, nella serata di ieri, a Perledo.

I rappresentanti Anpi hanno preso la parola in tutte le manifestazioni. Dopo aver ricordato i fatti storici locali del 25 aprile 1945, i rappresentanti intervenuti hanno voluto sottolineare come, per Anpi, celebrare il 25 aprile è occasione di memoria, ma anche e soprattutto un momento del presente: “Un momento in cui cerchiamo, tra i valori della Resistenza, la bussola che ci indichi la strada in questo mondo difficile, dove le dittature, la povertà, la guerra sono ancora di drammatica attualità”, hanno detto.

“Quei valori, incardinati nella Costituzione nata dalla Resistenza, sono: la democrazia, come sistema politico, i diritti sociali, come garanzia di una vita dignitosa, la libertà e la pace, come patrimonio individuale e collettivo dell’intero pianeta. Siamo oggi di fronte a una sfida inedita che ci chiede di: innovare le istituzioni democratiche senza snaturarle; migliorare, anche con le tecnologie ‘buone’, i processi decisionali, aumentando gli spazi di partecipazione e di controllo; affrontare con il dialogo le controversie tra Paesi, nel pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione che ci chiede di ripudiare la guerra; ribadire sempre che i diritti politici e sociali valgono più di ogni efficientismo e le persone valgono più di ogni calcolo economico. Lo strumento di cui disponiamo è la partecipazione popolare, che è la vera risorsa delle democrazie. Senza partecipazione, le democrazie sono deboli, perché la loro forza non è data dagli eserciti ma dal consenso popolare”.
“Abbiamo ancora molto da fare, per attuare la nostra Costituzione. Non cediamo a chi ci dice che la guerra è inevitabile. Come ha detto in questi giorni Papa Leone: ‘Troppi innocenti continuano a essere uccisi. Perciò penso che qualcuno debba alzarsi per dire che un’altra via è possibile’. Pertanto, facciamo rivivere la speranza in un mondo migliore, unito nella ricerca di una buona convivenza tra i popoli, fondata anche sull’equa distribuzione delle risorse. È così che oggi possiamo onorare la nostra Liberazione dal fascismo e offrire al mondo la parte migliore della nostra storia civile”.



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