Monte Piazzo, da domani riapre la galleria della Statale 36: ripristinate due corsie in entrambe le direzioni

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galleria monte piazzo

Si conclude il maxi intervento da 77 milioni di euro finanziato con le risorse delle Olimpiadi Milano-Cortina

Conclusi i lavori, resta il monitoraggio del versante del Monte Legnoncino, interessato da una deformazione gravitativa

COLICO – Dopo mesi di lavori, chiusure e modifiche alla viabilità, la galleria Monte Piazzo sulla Statale 36 torna completamente percorribile. Da domani, sabato 11 luglio, saranno infatti nuovamente disponibili le due corsie in entrambe le direzioni, segnando la conclusione del maxi intervento finanziato con le risorse delle Olimpiadi Milano-Cortina.

Attualmente, la carreggiata in direzione nord risulta già completamente riaperta, mentre tra oggi, venerdì 10 luglio e domani, durante l’ultima chiusura notturna, sarà rimosso il cantiere ancora presente in direzione sud. Da domani mattina anche quest’ultima tornerà quindi a essere percorribile su due corsie, ponendo fine a un cantiere che negli ultimi mesi ha comportato numerosi disagi per gli automobilisti.

L’intervento appena concluso rappresenta il più importante salto tecnologico mai realizzato sulla galleria Monte Piazzo. Grazie a un investimento complessivo di 77 milioni di euro, Anas ha esteso all’intera infrastruttura la nuova filosofia costruttiva già sperimentata nei tratti più critici, ricostruendo di fatto la galleria dall’interno con un nuovo rivestimento, il completamento degli archi rovesci, il miglioramento dei sistemi di drenaggio, l’impermeabilizzazione della struttura e il completo rinnovo degli impianti tecnologici e di sicurezza.

Tra le principali novità figura anche il sistema di monitoraggio permanente, che consentirà di controllare costantemente la galleria attraverso strumenti in grado di rilevare deformazioni, spostamenti e il comportamento delle acque sotterranee, permettendo di programmare gli interventi manutentivi sulla base di dati raccolti in tempo reale.

La conclusione del cantiere non coincide però con la fine delle criticità geologiche del Monte Legnoncino. La galleria resta infatti inserita all’interno di una vasta deformazione gravitativa profonda del versante, un fenomeno studiato da decenni e caratterizzato da movimenti lenti ma continui, alimentati soprattutto dall’infiltrazione dell’acqua nel corpo di frana. Proprio il monitoraggio continuo e gli studi geologici in corso saranno fondamentali per seguire l’evoluzione del fenomeno e pianificare gli interventi futuri sulla principale arteria di collegamento tra il Lago di Como, la Valtellina e il resto della Lombardia.

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