Varenna celebra il 25 aprile alla Montagnetta: “La libertà va custodita ogni giorno”

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25 aprile 2026 varenna

Commemorazione il 25 aprile alla Montagnetta di Fiumelatte, dove nel 1945 morirono partigiani locali

Richiamati i valori della Resistenza e della Costituzione: “La libertà non è mai conquistata una volta per tutte”

VARENNA – La Montagnetta di Fiumelatte è tornata a essere luogo di memoria e riflessione per la comunità di Varenna, che ha celebrato l’81° anniversario della Festa della Liberazione con una cerimonia commemorativa organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Alpini di Varenna e l’ANPI.

La commemorazione si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 25 aprile, alla presenza del sindaco di Varenna Mauro Manzoni, del sindaco di Bellano Antonio Rusconi, del maresciallo Gennaro Cassano, comandante della Stazione dei Carabinieri di Bellano, insieme ai rappresentanti degli Alpini e dell’ANPI e a numerosi cittadini.

25 aprile 2026 varenna

La cerimonia si è aperta con il suono e il canto dell’Inno Nazionale, seguiti dalla lettura dei nomi dei partigiani caduti alla Montagnetta, dove l’8 gennaio 1945 persero la vita alcuni combattenti della Resistenza locale. Dopo il momento di silenzio, le autorità hanno deposto le corone d’alloro in segno di omaggio. La commemorazione si è conclusa con l’esecuzione alla fisarmonica di “Bella ciao” e di altri canti della Resistenza da parte del professor Luca Pedeferri.

25 aprile 2026 varenna

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Mauro Manzoni, che ha ricordato come il 25 aprile 1945 rappresenti una guerra di liberazione combattuta da uomini e donne, spesso giovanissimi, “che scelsero il rischio, la clandestinità e la morte contro la viltà del silenzio e della resa”, una scelta compiuta anche sul lago di Como e a Varenna. Il primo cittadino ha individuato nella parola “zelo” il filo conduttore del suo discorso, inteso come “ardore vivo” e capacità di indignarsi di fronte all’ingiustizia, sottolineando come non si trattò di un calcolo politico ma di “una rivolta dell’umano contro il disumano“.

Richiamando autori come Albert Camus, Primo Levi, Dostoevskij e Alessandro Manzoni, ha ricordato che la libertà “non è mai conquistata una volta per tutte” e che, come scrive Levi, “è accaduto, quindi può accadere di nuovo”, ribadendo il valore della memoria come forma di vigilanza. Citando Dostoevskij – “siamo tutti responsabili di tutti dinanzi a tutti” – ha proposto una visione della libertà come responsabilità verso la comunità, mentre attraverso i Promessi Sposi ha richiamato l’esempio di persone comuni che scelgono la dignità.

Il sindaco ha quindi collegato questi valori alla realtà attuale, sottolineando come oggi preservare la libertà significhi “tenere aperti gli spazi del dialogo e del dissenso”, difendere la dignità di ogni persona e non voltarsi dall’altra parte di fronte all’esclusione. Uno sguardo è stato rivolto anche a Varenna, definita una comunità che rischia di svuotarsi progressivamente: “uno scenario magnifico, ma abitato solo in superficie”. Da qui il richiamo a una libertà concreta, “la libertà di restare“, intesa come scelta di essere comunità.

25 aprile 2026 varenna

È quindi intervenuto Roberto Citterio, rappresentante dell’ANPI di Lecco, che ha ricordato i fatti storici locali del 25 aprile 1945, sottolineando come la ricorrenza sia “non solo memoria ma momento del presente”, capace di offrire nei valori della Resistenza “una bussola” per affrontare un contesto segnato da guerre, povertà e dittature. Citterio ha individuato tre pilastri fondamentali della Costituzione: la democrazia, i diritti sociali e la libertà e la pace come patrimonio collettivo.

Di fronte alle sfide attuali, ha richiamato la necessità di “innovare le istituzioni democratiche senza snaturarle”, affrontare le controversie tra Stati attraverso il dialogo nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione e ribadire che “i diritti delle persone valgono più di qualsiasi calcolo economico”. Centrale, ha aggiunto, resta la partecipazione popolare, “vera risorsa delle democrazie”, la cui forza “non risiede negli eserciti ma nel consenso”.

25 aprile 2026 varenna

L’intervento si è concluso con il richiamo alle parole di Papa Leone XIV, che invita a “alzarsi per dire che un’altra via è possibile“, indicando la necessità di costruire un mondo fondato sulla giustizia e sulla convivenza tra i popoli: “È così che oggi possiamo onorare la nostra Liberazione dal fascismo e offrire al mondo la parte migliore della nostra storia civile”.