Casatenovo. Forza Italia su libertà di culto e integrazione: “Pari diritti, ma anche pari doveri”

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Kaouter Raki - Forza Italia

La vice coordinatrice Kaouter Raki interviene su matrimoni, sicurezza dei luoghi di aggregazione, finanziamenti e conoscenza della lingua italiana

Raki: “Chi vive, lavora e prega nelle nostre comunità deve poterlo fare alla luce del sole”

CASATENOVO – Libertà di culto, rispetto delle leggi, sicurezza e trasparenza. Sono i temi al centro dell’intervento di Forza Italia Casatenovo sull’integrazione, affidato alla vice coordinatrice Kaouter Raki, che richiama da un lato la tutela dei diritti garantiti dalla Costituzione e dall’altro il rispetto delle norme dello Stato.

“La libertà religiosa, il diritto di professare la propria fede, sono pilastri della nostra Costituzione e principi liberali su cui Forza Italia non farà mai passi indietro. Tuttavia, il rispetto per la fede non può e non deve mai diventare un pretesto per derogare alle leggi dello Stato o per creare zone d’ombra a scapito dei diritti individuali”, dichiara Raki.

Secondo la vice coordinatrice, di fronte a un panorama culturale e religioso definito “articolato e complesso”, la risposta della politica deve basarsi su un principio: “pari diritti, ma anche pari doveri”. Tre, in particolare, gli ambiti sui quali Forza Italia concentra la propria posizione: tutela della donna e legalità matrimoniale, sicurezza dei luoghi di culto e di aggregazione e trasparenza dei finanziamenti.

Sul primo fronte, Raki esprime preoccupazione per i contratti matrimoniali praticati per consuetudine in alcune religioni e culture che, sottolinea, sono privi di valore giuridico per l’ordinamento italiano, citando come esempio i matrimoni consuetudinari zawaj ‘urfi. Forza Italia pone in particolare l’accento sulle tutele per donne e figli e sulla parità tra i coniugi. “La tutela della dignità femminile e la parità di genere non sono però per noi negoziabili”, sottolinea Raki.

Un secondo tema riguarda sicurezza, decoro e rispetto delle norme urbanistiche nei luoghi di culto e di aggregazione. “Ogni luogo di culto e di aggregazione merita dignità e decoro, ma deve anzitutto garantire la sicurezza di chi lo frequenta e dell’intera comunità”. La vice coordinatrice richiama quindi le criticità legate all’utilizzo di strutture improvvisate o capannoni industriali privi delle adeguate certificazioni e dell’agibilità urbanistica o non rispondenti alle norme antincendio.

Il terzo punto riguarda la trasparenza economica. Forza Italia ritiene fondamentale la tracciabilità dei finanziamenti destinati ai centri culturali e di culto, insieme alla riconducibilità delle forme di finanziamento a istituti di diritto italiano e al rispetto delle normative sulla sicurezza delle persone e delle transazioni economiche. A questo si aggiunge la promozione della lingua italiana come strumento di dialogo con le istituzioni e la presenza, all’interno delle comunità religiose, di riferimenti che parlino italiano.

“L’integrazione autentica si costruisce nella legalità e sotto il tetto della nostra Costituzione. Chi vive, lavora e prega nelle nostre comunità deve poterlo fare alla luce del sole, in contesti sicuri e nel rispetto dei diritti di ciascun individuo”, conclude Kaouter Raki.

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