L’incontro si è tenuto venerdì mattina all’istituto superiore che ha sede a Monticello Brianza
Gatto Panceri ha superato il gap generazionale trasmettendo ai ragazzi la sua passione per la musica
MONTICELLO BRIANZA – Riceviamo e pubblichiamo un articolo relativo all’ incontro-intervista al cantautore Gatto Panceri, organizzato venerdì scorso, 17 aprile, dalla redazione del blog “Il Foglio di Villa Greppi”, gestito dalle professoresse Francesca Corbetta e Barbara Battistella.
La “quarta ora”, ovvero quella che comprende il lasso di tempo fra le 11.00 e le 11.55, di venerdì 17 aprile è stata del tutto insolita per gli studenti di alcune classi dell’Istituto “A. Greppi” di Monticello Brianza. Si è trasformata, infatti, in un incontro di storie, confidenze, aneddoti e musica “a tu per tu” con Gatto Panceri, cantante, compositore e autore di testi di grande successo per interpreti di spicco della musica italiana.
L’incontro-intervista è stato organizzato dalla redazione del blog della scuola, “Il Foglio di Villa Greppi”, di cui sono referenti le prof.sse Francesca Corbetta e Barbara Battistella, ed è stato presentato dalla giornalista pubblicista e presenter TV, nonché amica di Gatto Panceri, Katia Fiorelli.

Il cantautore si è detto subito molto felice di ritornare “tra i banchi”, dal momento che anche lui ha insegnato Musica per diversi anni e quello di docente è stato un lavoro che ha amato molto. Inoltre, proprio il Greppi ricorda al cantautore un evento molto importante e significativo della sua vita: Gatto ha composto, infatti, la famosissima canzone “Vivo per lei” proprio quando abitava in una modesta casa situata davanti alla scuola.
I membri della redazione del blog “Il Foglio di Villa Greppi”, in particolare le due studentesse che hanno ricoperto il ruolo di intervistatrici principali, ovvero Alexandra Toso (classe 2EB) e Chiara Corbetta (classe 4SB), hanno posto a Gatto Panceri, con professionalità e sincero interesse, domande su diversi argomenti, per esempio come sia iniziata la sua passione per la musica o che cosa lo abbia spinto a intraprendere la carriera artistica, che può essere difficoltosa. La redazione ha poi espresso la propria curiosità di conoscere aneddoti e storie “dietro le quinte”, come quello sull’origine del suo nome d’arte, “Gatto”, oppure sui rapporti con altri cantanti.

Gatto Panceri, con la propria verve espositiva, affabilità e sincerità di intenti, è riuscito a superare anche il gap generazionale. Come ha affermato lui stesso sorridendo, infatti, nonostante potesse essere considerato “un vero e proprio boomer” dagli studenti che riempivano l’aula magna e che lo stavano ascoltando, i messaggi che ha lasciato loro sono arrivati dritti al cuore di tutti. “Quello che auguro a tutti i ragazzi della vostra età è di trovare quella scintilla dentro, che può essere per qualunque cosa, la musica, la poesia o qualcosa di più materiale. Quella scintilla, a tempo debito, ti fa individuare la strada per arrivare al vero successo – ha affermato il cantautore – Ma il vero successo non consiste nella popolarità o nei soldi. Il vero successo è il successo personale, ovvero svegliarsi alla mattina ed essere contenti di quello che si fa”.
Può capitare di passare dei momenti difficili, soprattutto se non si riescono a realizzare i propri sogni, ma il cantautore ha invitato gli studenti a far sempre un tentativo, anche rischiando, magari, di deludere le aspettative di qualcuno, come i propri genitori, e li ha spronati a buttarsi in progetti nuovi, anche senza sapere se andranno a buon fine, e a dare sempre il massimo, per non avere sensi di colpa in caso di fallimento.
Prima di lasciare spazio ad autografi e foto di rito, questa ricca ora di dialogo si è conclusa, inevitabilmente, tra le note di “Vivo per lei”: Gatto Panceri ha cantato, suonato la chitarra e coinvolto tutti i presenti nell’esecuzione di uno dei brani italiani di maggior successo internazionale.

“È stata una preziosa opportunità di crescita e orientamento per i nostri studenti – hanno commentato le professoresse Corbetta e Battistella – “Hanno sperimentato il lavoro di giornalisti in un’intervista ‘in diretta’ e hanno ascoltato le parole e la storia di qualcuno che ha fatto carriera con successo in un ambito che molti sognano, ma in cui è davvero difficile riuscire a emergere. Ringraziamo moltissimo gli studenti e le studentesse della redazione del blog Il Foglio di Villa Greppi, per l’impegno e la serietà dimostrati, ma anche il Dirigente scolastico, per il sostegno all’iniziativa, e Katia Fiorelli, per averci portato un ospite così illustre e in grado di parlare ai ragazzi in modo tanto ironico, diretto e coinvolgente”.
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