“La Forma del Latte”. Il Muffettato di capra di Bagaggera conquista l’Eccellenza: premiati 29 formaggi

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formaggio
AlexKlen / Pixabay

Al primo classificato anche il Premio speciale Lilli Bergamini, istituito dal Consorzio Terrealte

Dodici aziende e 40 campioni in gara, valutati da una giuria composta da otto Maestri Assaggiatori ONAF

PASTURO – È il Muffettato di capra della Società Agricola Bagaggera a conquistare il riconoscimento più alto della terza edizione de “La Forma del Latte – Concorso caseario Lilli Bergamini”. Il prodotto ha ottenuto l’unica menzione di Eccellenza, superando gli 84 punti su 100, e si è aggiudicato anche il Premio speciale Lilli Bergamini, destinato al formaggio con il punteggio più alto dell’intero concorso.

La competizione, promossa dall’Associazione Lilli Bergamini OdV e realizzata insieme al Consorzio Terrealte e a ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio, si è svolta dal 25 al 27 settembre nell’ambito delle Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi 2026, tra Barzio e Pasturo. A confrontarsi sono state 12 aziende agricole zootecniche, che hanno presentato complessivamente 40 campioni di formaggio. Il concorso era aperto alle aziende delle province di Bergamo, Como, Lecco e Sondrio con produzioni ottenute da latte di capra e/o vacca, in purezza o misto, proveniente direttamente dagli allevatori.

Accanto all’unica Eccellenza sono stati assegnati 12 riconoscimenti di Qualità Superiore, per i prodotti con un punteggio da 80 a 84, e 16 riconoscimenti di Qualità, nella fascia da 75 a 80 punti. Sono quindi 29 i formaggi che hanno ottenuto un riconoscimento nell’edizione 2026.

Il premio assoluto mantiene vivo anche il ricordo di Liliana Bergamini, alla quale il concorso è dedicato. “Liliana Bergamini – spiega Edoardo Piazza, presidente del Consorzio Terrealte – era conosciuta ed apprezzata anche fuori dal territorio lecchese, in particolare per la conduzione dell’azienda di capre da latte e per la produzione di squisiti formaggi”. Bergamini fu tra le fondatrici di Terrealte e la sua azienda è ancora oggi socia del Consorzio, che da oltre vent’anni organizza mercati agricoli e promuove l’attività delle aziende agrituristiche associate. Tre anni fa, raccogliendo un’idea del direttore Giorgio Esposti, il direttivo decise di dare vita al concorso in sua memoria e di istituire il Premio speciale Lilli Bergamini da 100 euro, assegnato ogni anno al formaggio con il punteggio più alto.

A valutare i prodotti è stata una giuria tecnica composta da otto Maestri Assaggiatori ONAF, coordinata da Beppe Casolo. Attraverso schede digitali sono stati presi in esame numerosi parametri visivi, tattili, gustativi, olfattivi e aromatici. I dati, elaborati in tempo reale, hanno permesso di ottenere graduatorie di merito per categoria e report individuali per ciascun formaggio, mettendo in relazione i singoli parametri con il valore medio della categoria e delineando così il profilo sensoriale dei prodotti.

“Siamo particolarmente soddisfatti di questa edizione del concorso La Forma del Latte – afferma Francesco Mazzeo, presidente dell’Associazione Lilli Bergamini OdV – che conferma la crescita del numero di aziende partecipanti e dei formaggi presentati. Le valutazioni della giuria ONAF restituiscono un quadro complessivo molto positivo: la qualità media dei prodotti è risultata elevata e la maggior parte dei campioni ha ottenuto le menzioni di Qualità e Qualità Superiore”.

Mazzeo sottolinea anche il valore della collaborazione con ONAF, avviata quest’anno nell’ambito del concorso, e ringrazia i componenti della giuria e il delegato di Sondrio-Lecco Oscar Del Barba, che insieme al direttore del Consorzio Terrealte Giorgio Esposti ha sostenuto l’iniziativa. Un ringraziamento è rivolto anche a Katia Stradiotto, tecnologa alimentare, e Lucio Zanini, agronomo, per il lavoro svolto negli anni a sostegno della qualità degli allevamenti e dei trasformati caseari lecchesi e per il contributo dato al concorso.

“Abbiamo accolto la richiesta dell’Associazione Lilli Bergamini – aggiunge Oscar Del Barba, delegato ONAF di Sondrio-Lecco – di contribuire da quest’anno allo svolgimento del concorso con la partecipazione alla Giuria di nostri Maestri Assaggiatori, anche perché la Valsassina per ONAF rappresenta un ambito di produzione casearia da tutelare e consolidare soprattutto per i prodotti delle piccole aziende zootecniche”.

Il quadro dei riconoscimenti si completa con i 12 formaggi premiati con la Qualità Superiore: il Grattacapra dell’Azienda Agricola Deviscio, la Crosta fiorita e il Tronchetto di capra di Fabio Bonzi, il Caprino da latte di capra di Nuova Leccolatte, il Quadrotto crosta lavata, il Capracotto e la Piaciotta di Cascina del Poggio di Cinzia Chiara Pravettoni, il Vecchio di Roncaglia di Ghezzi Azienda Agricola, il Caprino fresco e la Formaggella di capra di Cascina Don Guanella e il Caprino fresco e la Mattonella della Società Agricola La Quintalina.

Sono invece 16 i riconoscimenti di Qualità: il Nostrano di Roncaglia e il Roncaglione di Ghezzi Azienda Agricola; B.e.a.t., lo Stracchino di Montagna e il Caprino da latte vaccino di Nuova Leccolatte; il Cantello, il Latteria e la Formaggella dell’Azienda Agricola Canto; il Misto e il Latteria del Centro Agricolo Valsassinese; la Crostafiorita della Società Agricola La Quintalina; la Cacciottella e il Caprino fresco di Fabio Bonzi; la Crosta fiorita di capra e il Cremino fresco di capra dell’Azienda Agricola Stella Alpina; la Gessotta di Cascina del Poggio di Cinzia Chiara Pravettoni.

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