L’elezione è avvenuta durante l’assemblea nazionale dei delegati riunita a Modena nel fine settimana
Per il dirigente lecchese, già presidente del CAI Lecco e dei Ragni, arriva uno dei più prestigiosi incarichi all’interno dell’associazione alpina nazionale
MODENA – Per il Club Alpino Italiano (CAI) si apre una nuova fase che porta anche la firma di Lecco. Alberto Pirovano è stato eletto vicepresidente generale del CAI, entrando ai vertici dell’associazione che da oltre 160 anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la cultura e la pratica della montagna in Italia.
L’elezione è arrivata nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati riunita nel fine settimana a Modena. Con 448 voti, il dirigente lecchese ha avuto la meglio su Mauro Gaddi, raccogliendo un ampio consenso e conquistando una delle cariche più rilevanti dell’organizzazione.
Per Lecco si tratta di un riconoscimento che affonda le radici in una lunga tradizione alpinistica. Pirovano, classe 1971, è cresciuto all’ombra della Grigna e ha costruito il proprio percorso all’interno del Club Alpino Italiano partendo dall’attività sul campo. Socio dal 1989, è stato istruttore di alpinismo, presidente dei Ragni di Lecco dal 2001 al 2010, oltre che vicepresidente e presidente della sezione lecchese del CAI. Negli ultimi anni ha inoltre fatto parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo, maturando un’esperienza che lo ha portato fino ai vertici nazionali dell’associazione.

La sua elezione arriva in un momento in cui il Club Alpino Italiano è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più ampie: dalla frequentazione crescente della montagna alla formazione dei giovani, passando per la sicurezza e la tutela dell’ambiente alpino. Temi sui quali il nuovo vicepresidente ha indicato una linea che prova a tenere insieme tradizione e apertura.
Pur rivendicando il proprio legame con l’alpinismo, Pirovano ha infatti sottolineato come l’attenzione del CAI debba abbracciare tutte le attività che animano le sezioni sul territorio.
Accanto alle grandi spedizioni, però, il neo vicepresidente ha richiamato il valore della dimensione quotidiana dell’associazione. “Sono contento per le spedizioni internazionali, ma sono ancora più contento quando vedo che le escursioni arricchiscono il programma delle sezioni”.
Nel suo intervento non è mancato un passaggio dedicato alle nuove generazioni, tema spesso al centro del dibattito nel mondo della montagna. Pirovano ha invitato a guardare ai giovani con meno diffidenza e maggiore fiducia, ricordando gli insegnamenti ricevuti dai grandi nomi dell’alpinismo lecchese con cui ha condiviso parte del proprio percorso.
L’assemblea di Modena ha segnato anche il rinnovo di alcune cariche del Comitato centrale di indirizzo e controllo. Tra i nuovi consiglieri figurano Gabriela De Bortoli, Emanuela Beacco, Gian Maria Grassi, Massimo Bizzarri e Francesco Lo Cascio. Hanno invece concluso il proprio mandato Franco Capitanio, Luigi Mantovani, Eugenio Iannelli e Ugo Scortegagna.
I delegati hanno infine conferito la medaglia d’Oro del Club Alpino Italiano a Pino Guidi e, alla memoria, a Luca Sinigaglia. Un momento particolarmente sentito dell’assemblea, che ha ricordato il gesto compiuto dall’alpinista sul Pik Pobeda, dove, come riportato nelle motivazioni ufficiali, “silenzioso nel coraggio, offrì la propria vita per salvare una compagna”, esempio dei valori che il CAI continua a indicare come fondamento della propria attività.
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