Partiti da Lecco, i ragazzi hanno raggiunto il rifugio Sommafiume, trascorso la notte in quota e percorso la storica Via del Ferro fino a 2.078 metri
LECCO – Il bramito dei cervi, i sentieri d’autunno e una notte trascorsa in rifugio. È stata una due giorni all’insegna della montagna e della condivisione quella vissuta dai giovani soci della Sezione CAI Lecco “Riccardo Cassin”, protagonisti nel fine settimana del 26 e 27 settembre di un’uscita in Valle Albano, nell’Alto Lario, fino alle creste di confine con la Svizzera.
L’escursione rappresentava la penultima tappa del programma annuale dell’Alpinismo Giovanile. Il calendario prevede ora l’appuntamento del 18 ottobre in Valmalenco, seguito da una speciale uscita speleologica programmata per novembre.
La partenza da Lecco è avvenuta nella tarda mattinata di sabato 26 settembre. Il viaggio verso Dongo, a bordo delle auto messe a disposizione da alcuni accompagnatori, è diventato già un primo momento di condivisione, tra chiacchiere, risate e canti. Raggiunta Germasino, il gruppo ha trovato anche condizioni meteorologiche più favorevoli: dopo un cielo coperto da nuvole basse, si è aperto uno spazio di cielo limpido.
Dopo il pranzo al sacco, necessario per recuperare le energie prima della camminata, i giovani si sono messi in marcia. Con circa un’ora e mezza di cammino, a passo regolare, hanno raggiunto il rifugio autogestito Sommafiume, a 1.784 metri di quota, sotto il profilo del Pizzo di Gino.
A fare da colonna sonora alla salita è stato il bramito dei cervi, impegnati nella stagione degli amori, che risuonava nella vallata. Gli animali sono stati soltanto intravisti in lontananza, ma lungo il percorso non sono mancati altri incontri con la fauna: una marmotta che controllava il sentiero, una rana nascosta in una pozza e un’aquila osservata volteggiare sopra il gruppo.
Una volta arrivati al rifugio e sistemati gli zaini, i ragazzi hanno trovato spazio per diverse attività. Qualcuno si è improvvisato piccolo ingegnere nella costruzione di dighe, altri si sono sfidati a Uno o si sono cimentati nel gioco dei mimi. Il tutto con il bramito dei cervi a fare da sottofondo.
Con l’imbrunire è arrivato il momento della cena, preparata nel pomeriggio dagli accompagnatori. Prima un piatto di pasta al ragù, poi i taroz, consumati in breve tempo. La serata è quindi proseguita all’interno del rifugio tra giochi, risate e momenti di compagnia, con qualche uscita all’esterno per ascoltare più da vicino i cervi e osservare il cielo stellato, con l’Orsa Maggiore e la stella Polare ben visibili.
La domenica mattina la giornata è iniziata con una colazione a base di tè caldo, torte e biscotti. Una volta pronti, i giovani hanno ripreso il cammino lungo la storica Via del Ferro, raggiungendo la Cima Verta, a 2.078 metri di quota.
La giornata tersa ha consentito di godere dalla cima di un panorama italo-svizzero, descritto dal gruppo come il coronamento della salita. Poi il rientro a Lecco, dove ad attendere la comitiva c’erano i genitori. I ragazzi sono tornati a casa stanchi, ma con i ricordi e le risate di un fine settimana trascorso insieme.
Per il CAI Lecco, un weekend d’autunno che ha rappresentato anche un ulteriore momento di consolidamento dello spirito di squadra costruito durante le precedenti uscite.
I prossimi appuntamenti dell’Alpinismo Giovanile sono disponibili sul sito della Sezione CAI Lecco, nella pagina dedicata all’attività, e sui canali social Facebook e Instagram.
Per informazioni è possibile rivolgersi alla sede del CAI Lecco, in via Papa Giovanni XXIII 11, il martedì sera dalle 20.30 alle 22, oppure scrivere all’indirizzo ag@cai.lecco.it.
Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.
Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.



RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL






































