Alpinismo. Una nuova via firmata Gamma sul Pilastro Est del Siula Grande

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Mattia Sandionigi (a sinistra), Sandro Maranetto (al centro) e Pietro Saggiante (a destra)

Mattia Sandionigi, Sandro Maranetto e Pietro Saggiante hanno aperto la Via Gamma sull’iconica montagna delle Ande Peruviane

13 tiri per 700 metri di sviluppo: “Una bellissima avventura”

LECCO – Sono partiti il 23 giugno con un sogno nel cuore e la speranza di poterlo realizzare. Sono tornati con una nuova via aperta su una delle montagne più iconiche e temute delle Ande peruviane. Tra il 9 e il 12 luglio, Mattia Sandionigi, Pietro Saggiante e Sandro Maranetto, del Gruppo Alpinistico Gamma Lecco, hanno firmato una prestigiosa prima ascensione sul Pilastro Est del Siula Grande, nella Cordillera Huayhuash, tracciando una linea di oltre 700 metri ribattezzata Via Gamma. Un risultato costruito giorno dopo giorno, tra preparazione, adattamento e capacità di cogliere il momento giusto in un ambiente severo e imprevedibile.

Prima dell’obiettivo principale, il trio ha affrontato l’acclimatamento salendo il Nevado Vallunaraju (5.700 metri), nella Cordillera Blanca, nei pressi di Huaraz. Una tappa fondamentale prima di trasferirsi, dopo circa sei ore di viaggio, nella più remota Cordillera Huayhuash, al cospetto del Siula Grande.

“All’inizio abbiamo trovato condizioni magnifiche”, raccontano i tre alpinisti, “poi è arrivato il brutto tempo. Per due o tre giorni ogni notte pioveva, ma al mattino il cielo si apriva e riuscivamo sempre a fare qualcosa. Quelle perturbazioni, però, hanno cambiato completamente la montagna, caricando di neve e ghiaccio la parte finale della parete, con neve ancora non trasformata”.

Proprio quelle condizioni hanno imposto una scelta difficile ma responsabile. “L’idea iniziale era raggiungere anche la vetta del Siula Grande, ma abbiamo deciso di fermarci sulla cima del Pilastro Est. Sarebbe stato troppo rischioso proseguire. L’obiettivo principale, però, era aprire una nuova linea, e quello siamo riusciti a portarlo a termine”.

La via Gamma aperta dai tre alpinisti

La via si sviluppa per 13 tiri, supera i 700 metri di sviluppo, difficoltà 7b (6c+ obbligato) AI5 RS3+. Un itinerario elegante e logico, aperto alternandosi alla guida della cordata: Pietro Saggiante ha affrontato i passaggi di roccia più impegnativi, mentre Sandro Maranetto ha guidato quelli più difficili su ghiaccio. L’ascensione è durata quattro giorni complessivi: uno per raggiungere l’attacco della parete e tre in parete. Non sono mancati i momenti duri. “La seconda notte a metà del pilastro abbiamo trovato una piccola cengia, ma non c’era lo spazio per montare la tenda. Abbiamo quindi dormito seduti, aspettando che arrivasse il mattino. Pensavamo peggio, anche a livello di temperature, invece non è stato poi così male, siamo riusciti a riposare più del previsto”.

L’11 luglio, alle 16.30, i tre alpinisti hanno raggiunto la cima del Pilastro Est. La discesa è avvenuta in doppia, nel buio della sera, dopo una giornata intensa e ricca di emozioni.

Il Siula Grande non è una montagna qualsiasi. La sua fama è legata anche alla drammatica vicenda raccontata nel libro La morte sospesa, che narra il celebre incidente vissuto da Joe Simpson e Simon Yates proprio su questa montagna.

“Siamo tre giovani alpinisti e siamo partiti senza grandi aspettative, eravamo già felici di poter essere lì. Il Siula Grande ha una fama importante. Sapevamo che i fatti raccontati sono avvenuti su un altro versante della montagna rispetto a dove eravamo, ma è stato inevitabile che quel pensiero ogni tanto affiorasse”. Proprio l’ultimo giorno, dalla parete, i tre alpinsti hanno assistito al crollo di un seracco pensile sul ghiacciaio: “Ci siamo passati tutti i giorni, l’ultimo è venuto giù mentre noi eravamo in parete. È andata bene, ma ci ha ricordato ancora una volta quanto questi ambienti siamo imprevedibili”.

Il nome scelto per la nuova linea, Via Gamma, è un omaggio al gruppo alpinistico dei tre amici, con un sottotitolo curioso, Attraverso la Trucha (trota, in spagnolo) per via delle numerose trote pescate durante la spedizione nei laghi sottostante la parete (ma anche un richiamo alla celebre Attraverso il Pesce della Marmolada).

I tre amici hanno fatto rientro lo scorso sabato, 18 luglio, dieci giorni in anticipo rispetto a quanto programmato vista la buona riuscita della spedizione. Un ritorno che porta con sé la soddisfazione di un progetto riuscito e il ricordo di un luogo capace di lasciare il segno. “La Cordillera Huayhuash è un posto stupendo. Arrampicare su quel calcare in alta quota è qualcosa di davvero speciale. Siamo felicissimi di essere riusciti ad aprire questa via. È stata un’avventura intensa, fatta di fatica, decisioni difficili e tanta condivisione. Porteremo questa esperienza con noi per sempre” hanno concluso i tre.

Ora gli amici del Gruppo Gamma aspettano di festeggiare la bella impresa: “Congratulazioni a Mattia, Pietro e Sandro per l’impegno, la determinazione e lo spirito con cui hanno affrontato questa incredibile avventura!”.

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