Anche la montagna riparte: aperti i rifugi lecchesi, ora si guarda ai pernottamenti

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Il rifugio stoppani

Dieci regole per vivere in sicurezza i rifugi

Il Cai Lecco lancia un sito dedicato ai sentieri della città

LECCO – Nei giorni scorsi il Cai centrale ha elaborato il Piano Rifugio Sicuro. Un decalogo rivolto agli appassionati di montagna per un ritorno alla frequentazione della montagna e dei rifugi, nel rispetto di sé e degli altri. Dieci regole elaborate su indicazione della Commissione Rifugi.

Con il presidente del Cai Lecco Alberto Pirovano, invece, abbiamo fatto un piccolo punto della situazione sul nostro territorio in vista della bella stagione. “Quello che risulta evidente in queste prime settimane di riapertura è che tantissima gente si muove per andare in montagna. Per quanto riguarda i rifugi Cai ad oggi sono stati riaperti con il solo servizio di ristorazione ma non ancora con i pernottamenti. Stiamo comunque vedendo le linee guida di regione lombardia che hanno appena subito alcune modifiche”.

Il presidente del Cai Lecco invita tutti a rispettare le regole: “La gente che si muove è molta e anche in montagna è importante seguire le stesse regole che valgono in città. Al di là di questo, per quanto riguarda i nostri rifugi, grossi problemi non ce ne sono: abbiamo anche dei volontari Cai che nel week-end danno una mano ai rifugisti nelle gestione delle aree esterne vicine alle strutture”.

Rifugio Lecco e Rifugio Stoppani, i due rifugi di proprietà del Cai Lecco, sono stati riconfigurati per soddisfare le nuove norme di accoglienza: “Ci sono tutti gli estremi per poter lavorare correttamente e nel giro di una decina di giorni faremo anche il punto sulla questione pernottamenti. Tra le ipotesi, dove possibile, si sta anche pensando di consentire l’utilizzo della tenda vicino al rifugio, solo ed esclusivamente per dormire. Di sicuro sarà l’estate delle famiglie per le quali non esiste il problema del distanziamento nelle camere”.

Alberto Pirovano

Sentieri di Lecco, un sito internet per essere sempre aggiornati

Sentieri, falesie, ferrate e rifugi: il Cai Lecco ha lanciato nei giorni scorso un sito internet totalmente dedicato ai sentieri di Lecco e dove trovare tutte le informazioni aggiornate per programmare un escursione. Il progetto, finanziato da comune e Fondazione Comunitaria del Lecchese, nasce direttamente dallo sviluppo dei lavori di rilevazione dei sentieri del comune di Lecco e dalla gestione – affidata ad Alessandro Perego – dei tantissimi dati che il Cai ha raccolto e che ancora sta raccogliendo.

“Visto il particolare periodo si è pensato di mettere subito on-line il sito (alcune parti più promozionali e turistiche sono ancora in fase di costruzione, ndr) per dare la gamma più ampia possibile dei sentieri percorribili a Lecco evitando così di accalcarsi sui 2/3 itinerari più conosciuti – ha detto Pirovano -. Il sito, costantemente aggiornato, consente una verifica dei sentieri percorribili e di quelli che, per qualsiasi motivo, sono al momento chiusi. Tutti coloro che hanno in programma una gita possono fare una verifica a scopo preventivo”.

Il sito (https://sentieri.lecco.it) fornisce a tutti – amministrazione, associazioni, cittadini e turisti – una mappa sulla quale trovare le informazioni base sui nostri sentieri. E’ solo un “prototipo” di ciò che può essere fatto con le moderne tecnologie; ma già così fornisce una serie di informazioni utilissime per percorrere i nostri sentieri e per rimanere informati sulle loro condizioni.

Riapre la segreteria del Cai Lecco

Per quanto riguarda il nostro territorio, invece, ha riaperto ieri (mercoledì 3 giugno) la segreteria del Cai Lecco – Riccardo Cassin con nuovi orari e con attività limitata esclusivamente a pratiche di tesseramento, assicurazione, apertura sinistri e simili.

La sede sarà aperta a partire dal 9 giugno, tutti i martedì non festivi dalle 17 alle 20. Per accedere alla sede si chiede a tutti di rispettare le regole anti-contagio e, in particolare, di mantenere il distanziamento interpersonale, indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti, attendendo il proprio turno all’esterno.