Celebrato il sessantesimo anniversario della sottosezione del Cai Lecco nata nel 1966
Mostra fotografica, musica, arrampicata e un omaggio al valore dell’amicizia tra generazioni
LECCO – Sessant’anni di storia, amicizia e passione per la montagna. Domenica 24 maggio il Cai Strada Storta ha celebrato il prestigioso traguardo del 60° anniversario di fondazione con una giornata di festa nella palestra di arrampicata dei Ragni di Lecco, in via Carlo Mauri.
La Strada Storta, storica sottosezione del CAI Lecco nata ufficialmente nel 1966, sta vivendo durante tutto il 2026 un calendario di appuntamenti celebrativi dedicati al proprio anniversario. Le iniziative erano iniziate già lo scorso 23 gennaio con una serata speciale che aveva visto protagonista l’alpinista François Cazzanelli, mentre un ulteriore evento conclusivo è già in programma per il mese di settembre.
Le radici della Strada Storta, però, affondano ancora più indietro nel tempo. La storia prende infatti forma nel 1953 quando un gruppo di amici appassionati di escursionismo e alpinismo diede vita, nella zona del ponte della Tenaglia ad Acquate, all’UESS – Unione Escursionisti Strada Storta. Tredici anni dopo, nel 1966, i cinquanta soci decisero di entrare a far parte del CAI Lecco mantenendo però la propria identità e trasformandosi nell’attuale sottosezione.
La giornata celebrativa di domenica ha richiamato numerosi soci, famiglie e rappresentanti di altre associazioni del territorio. Per l’occasione, all’interno della palestra dei Ragni è stata allestita una mostra fotografica capace di ripercorrere sei decenni di attività, volti, imprese e momenti condivisi dal 1966 al 2026.

Il programma si è aperto con il discorso del presidente Luigi Piatto, seguito da un pranzo a buffet e dal brindisi celebrativo accompagnato dalla musica del gruppo Elipsis. Grande entusiasmo anche per le attività di arrampicata, che hanno coinvolto bambini, ragazzi e adulti sulle pareti recentemente rinnovate dopo gli interventi di potenziamento realizzati tra il 2024 e il 2025.

Nel suo intervento, il presidente Piatto ha sottolineato il valore centrale dell’amicizia all’interno della Strada Storta, definendola “il collante e il motore della sezione”. Un passaggio importante è stato dedicato anche al ricambio generazionale, considerato fondamentale per il futuro dell’associazione.
“La Strada Storta è riuscita ad aggiungere altri dieci anni dopo il cinquantesimo grazie alla capacità di coinvolgere le nuove generazioni – ha spiegato il presidente -. I più esperti portano esperienza e saggezza, i giovani entusiasmo e idee innovative. È anche per questo che oggi abbiamo voluto dare spazio all’arrampicata sportiva, disciplina che coinvolge tanti bambini, ragazzi e adulti”.

Piatto ha inoltre evidenziato come la sottosezione abbia saputo evolversi negli anni, restando al passo con i tempi attraverso i social network e l’introduzione di nuove attività sociali, senza perdere però il legame con la propria storia. “La Strada Storta c’è ancora – ha concluso –. Ci sono i ricordi, le prospettive future e tanta voglia di fare”.
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