“Difendiamo la montagna”, appello ai candidati sindaci: “Le montagne al centro dei programmi”

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L’invito a inserire il tema nei programmi dei candidati sindaco

Le terre alte viste come patrimonio e valore per la comunità da difendere in modo consapevole

LECCO – Un appello ai candidati sindaco affinché le montagne tornino al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino. In vista delle prossime elezioni amministrative di Lecco, il Coordinamento “Difendiamo la montagna” interviene chiedendo che le terre alte diventino un elemento strutturale dei programmi elettorali e dell’azione di governo.

Secondo il Coordinamento, il rapporto tra la città e le sue montagne è profondo ma ancora in parte sottovalutato. Non può essere ridotto né alla sola tradizione alpinistica né a una visione esclusivamente turistica, ma deve essere riconosciuto nella sua complessità, come patrimonio naturale collettivo, paesaggio antropico e parte integrante dell’identità del territorio.

Le montagne lecchesi, si sottolinea, rappresentano un elemento centrale dell’anima della città, da tutelare e valorizzare con uno sguardo consapevole, evitando interventi scollegati dal contesto o orientati unicamente a logiche di sfruttamento. L’invito è a superare una concezione di “valorizzazione” intesa come semplice messa a reddito, che rischia di compromettere l’equilibrio e le caratteristiche del territorio.

Il Coordinamento evidenzia come ciò non significhi bloccare ogni intervento, ma piuttosto orientarlo secondo criteri di buon senso, pragmatismo e rispetto delle specificità ambientali e sociali delle aree montane. Le montagne, viene ribadito, non devono essere trasformate né in un museo statico né in uno spazio dedicato esclusivamente al divertimento, ma considerate nella loro autonomia rispetto al contesto urbano e sostenute nella loro vitalità.

In una realtà definita “metromontana”, una gestione attenta delle montagne può rappresentare un valore aggiunto per la città e contribuire al benessere complessivo della comunità. Per questo, il Coordinamento richiama l’attenzione sul duplice aspetto che riguarda i cittadini: il diritto di fruire consapevolmente di questi spazi e il dovere di prendersene cura.