Lecco, Introbio e Morterone firmano la Carta delle Foreste

Tempo di lettura: 3 minuti

Promuovere una gestione sostenibile e durevole delle Foreste e degli Alpeggi Demaniali Regionali

Nel documento l’impegno degli enti si basa su dieci punti specifici

LECCO – Si è svolto ieri mattina, martedì, in videoconferenza, l’incontro tra la Regione Lombardia, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (Ersaf) e 39 Comuni montani lombardi per valutare lo stato di attuazione della Carta delle Foreste di Lombardia, un documento finalizzato a promuovere una gestione sostenibile e durevole delle Foreste e degli Alpeggi Demaniali Regionali.

L’impegno degli enti si basa su dieci punti specifici: conservazione della biodiversità, multifunzionalità, identità locale, qualificazione paesaggistica, sviluppo sostenibile, turismo responsabile, didattica, ricerca, comunicazione e visione del futuro. La Regione si è impegnata a sottoscrivere entro il 2025 almeno 10 Contratti di Foresta per la valorizzazione economica delle risorse ambientali, anche come opportunità per il contrasto allo spopolamento delle aree montane, e a rivedere entro il 2024 il Piano di Assestamento Forestale Semplificato, garantendo inoltre il reimpiego per la conduzione del patrimonio delle 20 Foreste di Lombardia tutti gli introiti derivanti dalla gestione. I Comuni saranno chiamati ad attuare nelle comunità locali i principi espressi dalla Carta delle Foreste di Lombardia e a sviluppare i Contratti di Foresta per lo sviluppo unitario del territorio.

“La Lombardia – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – è la terza regione italiana per superficie forestale con quasi 620.000 ettari che ricoprono il 26% del territorio regionale e il 2% di quello nazionale. Dobbiamo dare un valore ambientale ed economico a questo patrimonio anche a tutela delle Comunità montane. Questo documento testimonia la volontà di fare rete istituzionale e di accrescere l’attrattività delle montagne e degli alpeggi, promuovendo questi ambienti come luoghi per lo sport, per il turismo sostenibile, per l’enogastronomia con l’obiettivo di intercettare i nuovi flussi turistici anche in chiave post Covid. La Regione Lombardia ha voluto coinvolgere i Comuni anche nella gestione delle strutture perché gli enti locali sono i primi portatori di interesse alla conservazione della biodiversità e allo sviluppo sostenibile anche in chiave economica”.

Le foreste lombarde sono concentrate principalmente nelle province di Brescia (28% del patrimonio regionale), Sondrio (20%), Bergamo (18%) e Como (10%).

“La Carta delle Foreste trova molti punti di contatto con la Strategia regionale della biodiversità e dello Sviluppo sostenibile. Una convergenza evidente anche nei traguardi dell’Agenda 2030 – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – in particolare all’obiettivo 15 che riguarda la ‘tutela della vita sulla Terra e dell’ecosistema terrestre’. L’ambito forestale e la sua tutela sono fondamentali, non solo nelle aree montane ma, soprattutto in Lombardia, anche in pianura. E questo è ancor più evidente in una situazione in cui la pandemia ha messo in rilievo l’esigenza di garantire un equilibrio stabile tra uomo e ambiente e tra uomo e natura. In questi anni abbiamo avviato in maniera sistematica la formazione su nuove modalità di gestione forestale rispettose della biodiversità e degli ambienti naturali, con il con il progetto IPGESTIRE2020, che vede Regione Lombardia e Ersaf impegnate in un’azione comune”.

Nell’elenco dei Comuni che hanno sottoscritto la Carta delle Foreste con la Regione Lombardia anche il Comune di Introbio, il Comune di Lecco e il Comune di Morterone.