Montagna lombarda, al via il gruppo di lavoro regionale su pascoli, malghe e alpeggi

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Alpeggio

Il tavolo promosso dal Consiglio regionale affronterà i temi dell’agricoltura di quota, delle produzioni casearie, delle infrastrutture e della tutela del territorio

Zamperini: “Il diritto a restare deve diventare una possibilità concreta per chi vive e lavora in montagna”

LECCO – Ha preso ufficialmente il via in Consiglio regionale della Lombardia il gruppo di lavoro dedicato alla “Salvaguardia di pascoli, malghe ed alpeggi. Sostegno all’agricoltura ed all’allevamento di montagna”, promosso congiuntamente dall’VIII Commissione “Agricoltura, Montagna e Foreste” e dalla Commissione speciale “Valorizzazione e tutele dei territori montani e di confine”.

Il tavolo sarà coordinato dal consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini e coinvolgerà consiglieri regionali, direzioni generali regionali ed enti competenti sui temi della montagna e dell’agricoltura.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire proposte concrete a sostegno degli alpeggi lombardi, delle attività agricole e zootecniche di quota e delle comunità montane, affrontando temi come valorizzazione delle produzioni casearie, sicurezza alimentare, infrastrutture, competitività delle imprese montane e gestione dei grandi carnivori.

“Vogliamo affrontare in maniera seria e concreta le difficoltà che vivono ogni giorno allevatori, malgari e agricoltori di montagna”, ha dichiarato Zamperini. “Non rappresentano soltanto un comparto produttivo, ma svolgono una funzione fondamentale di presidio del territorio, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico”.

Nel corso dei lavori saranno coinvolti anche consorzi, associazioni agricole, Ats, enti locali e operatori del settore, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di una risoluzione regionale o di una proposta normativa dedicata all’agricoltura di montagna.

Tra i temi centrali richiamati dal consigliere regionale anche quello del cosiddetto “Right to Stay”, il diritto a restare nei territori montani. “Deve tradursi anche in Lombardia nella possibilità concreta per una persona di poter vivere, lavorare e costruire il proprio futuro in montagna senza essere costretta ad andarsene altrove”, ha sottolineato Zamperini.

Secondo il presidente della Commissione Montagna, le aree montane non devono più essere considerate marginali ma una risorsa strategica da sostenere attraverso servizi, infrastrutture e strumenti in grado di renderle “competitive, attrattive e moderne”.

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