Dai Piani d’Erna al San Martino fino a Porta di Prada, itinerari per tutti tra escursioni facili e percorsi più impegnativi
Passeggiate, ferrate e punti panoramici per vivere le vacanze di Pasqua tra montagna e natura
LECCO – Ad aprile “le due catene non interrotte di monti” della città manzoniana tornano a rinverdire, e i sentieri si ripopolano di esploratori, pronti a dare il via alla bella stagione immersi nella natura.
Durante le vacanze di Pasqua, tra le molte possibilità di intrattenimento (e, perché no, anche di approfondimento culturale) offerte dal territorio lecchese, bisogna ricordare anche la silenziosa presenza dei monti e le numerose passeggiate ed escursioni che offrono a cittadini e turisti che non temono un po’ di fatica, soprattutto se premiata con la vista di panorami mozzafiato.
Trekking a Lecco

Molte le passeggiate semplici e alla portata di tutti, per avvicinarsi gradualmente al mondo del trekking. Tra la dorsale orobica lecchese e il gruppo delle Grigne, e la città, c’è infatti la media montagna.
Da Germanedo, ad esempio, dietro l’Ospedale Manzoni, è possibile intraprendere un giro ad anello che conduce ai prati lussureggianti di Neguggio e, proseguendo sul tracciato oltre una gola nella roccia, al Santuario della Madonna della Rovinata (ideale da visitare al tramonto).
Da qui, è possibile scendere percorrendo le tappe della Via Crucis, completando l’anello, oppure possibile dirigersi verso Campo de Boi, una piccola località con baite e una chiesetta, nota per essere un punto panoramico da cui ammirare la città a circa 700 metri di altitudine.

Per chi è disposto a faticare un po’, si può invece optare per la camminata che conduce ai Piani d’Erna, nota meta dove godersi una giornata tra la vista del Resegone e quella che si può ammirare da Pizzo d’Erna, a strapiombo sulla città. Per raggiungere i Piani a partire dal piazzale del parcheggio si può partire da Lecco e percorrere il Passo del Cammello, sentiero non particolarmente ostico, ma ripido e immerso nel bosco. I più coraggiosi (essenziale attrezzatura ed esperienza) possono anche raggiungere Pizzo d’Erna tramite la ferrata Gamma 1 (raggiungibile dal piazzale della funivia di Erna), una delle più battute della Lombardia, molto esposta ma con una via di fuga a metà percorso. Va ricordato che dal 3 Aprile scorso è tornata a funzionare la funivia.

Meta tanto amata dai lecchesi quanto imperdibile per i turisti, la Cappelletta del San Martino è uno dei luoghi must del territorio. Il monte San Martino, affacciato sopra la città, ai piedi del gruppo delle Grigne, si trova in una posizione ideale per godere, dalla sua vetta, di un’ampia vista che dal lago tocca la Brianza.
Diversi i punti di partenza che conducono alla Cappelletta: tra questi, il rione di Rancio Alto, da cui parte il sentiero n.52, pianeggiante per il primo tratto, ma poi più ripido per circa 45 minuti, fino alla Cappelletta.
Passerella panoramica ai Resinelli

Un capitolo a parte merita un luogo iconico e mozzafiato: il Belvedere del Parco Valentino ai Piani dei Resinelli. Si tratta di uno dei luoghi più visitati (e, chiaramente, immortalati e condivisi sui social) della Lombardia. Caratteristica la passerella sospesa nel vuoto a strapiombo sul lago, che offre un’esperienza unica e richiede poca fatica per essere raggiunta.
L’escursione è molto semplice, alla portata di tutti, bambini compresi: un’ottima idea per trascorrere un pomeriggio di vacanza. Dopo aver parcheggiato nei pressi del grattacielo, si imbocca via Escursionisti e si intraprende una facile passeggiata di circa 30 minuti, con un dislivello di 171 metri, fino a raggiungere la passerella, a 1377 metri di altitudine (e probabilmente non adatta a chi soffre di vertigini).
Porta di Prada

Situata sul versante ovest della Grigna settentrionale e affacciata sulle acque del lago, la Porta di Prada è una meta particolare e suggestiva, raggiungibile con un percorso di media difficoltà con un dislivello di 310 metri. Si tratta di un arco che gli agenti atmosferici hanno scavato nella roccia calcarea, una formazione particolare e inconfondibile, anche per la vista che si può godere dal suo sito. Per raggiungerla, si parte dal parcheggio al Vo’ di Moncodeno, in prossimità dell’Alpe del Cainallo, nel Comune di Esino Lario. Il percorso è di difficoltà medio-bassa e dura poco meno di un’ora, alternando punti esposti a tratti immersi nel bosco. Raggiunta la Porta di Prada, che si erge in un ambiente aspro e aperto, che domina i pendii sopra Mandello, è possibile proseguire il cammino per circa un’ora, fino a raggiungere il rifugio Bietti-Buzzi.
Panchina Gigante all’Alpe Chiaro
Ma le curiosità non sono finite. La Panchina Gigante installata all’Alpe Chiaro a Vendrogno, nel Comune di Bellano, è una delle mete più particolari e gettonate del lecchese. L’installazione panoramica è stata ideata dall’artista americano Chris Bangle, nell’ambito del progetto Big Bench Community Project, e mira a promuovere un turismo non votato al mero consumo, ma consapevole e attento alle peculiarità di un territorio. Sedersi su una panchina così grande significa farsi piccoli, tornare bambini di fronte all’immensa finestra di vita e natura che si apre allo sguardo.
Situato a pochi facili minuti a piedi dal parcheggio dell’Alpe Giumello, il sito della Panchina Gigante è il luogo ideale per organizzare un picnic in famiglia o godersi tramonti e cieli stellati, dandosi la possibilità di mettere in pausa la quotidiana frenesia che, tra il luccichio del lago e le creste delle Grigne all’orizzonte, non può che apparire secondaria.



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