“Sicuri a cercar funghi”, il vademecum con i consigli del Soccorso Alpino

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Da oltre 20 anni il Cnsas Lombardo è impegnato nella prevenzione col progetto Sicuri in Montagna

In Italia si registrano mediamente ogni anno circa 300 interventi di soccorso per cercatori di funghi

LECCO – Ogni anno, in Italia, gli interventi di soccorso per cercatori di funghi, infortunati o dispersi, sono molto numerosi (oltre 300); alcune decine di persone perdono la vita a causa di una banale scivolata. Per affrontare con consapevolezza terreni che spesso si dimostrano insidiosi Soccorso Alpino e Cai, nell’ambito del progetto “Sicuri in Montagna”, hanno realizzato alcuni vademecum per affrontare l’ambiente montano l’ambiente montano in ragionevole sicurezza.

La morte di un cercatore di funghi lecchese a Garzeno (CO) e le ricerche che stanno impegnando i soccorsi dalla serata di ieri, 28 settembre, per un 79enne disperso nei boschi sopra Introbio, in Valsassina, sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di interventi che impegnano i soccorritori anche sulle nostre montagne.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Lombardia, è da tempo impegnato in un programma rivolto alla prevenzione degli incidenti in montagna e in ambiente ostile. L’obiettivo di queste iniziative è far diminuire, in modo sempre più significativo, gli incidenti rendicontati dalle statistiche presentate ogni anno dal Cnsas. Il progetto generale di prevenzione degli incidenti in montagna proposto dal Soccorso Alpino si articola in diversi moduli, qui proponiamo l’opuscolo dedicati ai cercatori di funghi e denominato “Sicuri a cercar funghi”.

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